Dom. Nov 27th, 2022

Ce ne accorgiamo noi dell’informazione, forse perché siamo più a contatto con i cittadini dialogando con loro continuamente, ma non capiamo perché non se ne accorge la politica dei problemi che ci sono in questo paese. Ci sono enormi difficoltà che abbracciano quasi il 50% dei cittadini italiani. La restante parte fanno parte della categoria dei cosiddetti privilegiati della pubblica amministrazione e quella che ruota intorno alla filiera dell’imprenditoria. La restante parte soffre una situazione di disagio quasi insostenibile. La mattina si svegliano e devono decidere se pagare bollette e tasse varie, soprattutto quelle comunali, o decidere di mangiare.

Le paghe sono da fame, quindi anche chi ha un lavoro nel privato trova difficoltà ad arrivare a fine mese. Vivere con 800 euro al mese di sicuro non rende la vita facile. Senza parlare di chi ne percepisce 500. Ma con tutte le tasse che ci sono da pagare e le bollette che lievitano sempre di più, è difficile vivere anche con 1200 euro al mese. Bisogna farsi i conti tutti i giorni per farli quadrare, altrimenti si rischia di rimanere senza.

Quello che pagano gli italiani è troppo, è fuori misura, ed è difficile sostenere tutto, quindi è normale che si pensa prima a mangiare e poi capire come pagare le tasse. Ma se non le paghi esse si sommano, poi si diventa cavie di agenzia riscossioni che ti rende la vita impossibile. Tutto ciò è stato creato dalla politica, dai partiti, dai politici eletti, che negli ultimi trent’anni hanno causato un danno enorme alla vita dei cittadini. Oggi c’è una società divisa a metà, da un lato ci sono quelli che nel bene e nel male hanno tutto quello che gli serve per vivere, e dall’altra parte c’è chi invece deve decidere tra il piatto a tavola e le bollette e tasse. Non è piacevole vivere così, specialmente in una nazione che oggi dovrebbe essere la prima in Europa se la politica avesse lavorato seriamente per il bene dei cittadini.