Mar. Nov 29th, 2022

CASAL DI PRINCIPE-Il 1 ottobre alle 14 a Palazzo Madama, sede storica del Senato della Repubblica, nella Sala Caduti di Nassirya, l’Amministrazione di Casal di Principe e First Social Life presentano il progetto “R_Rinascita”, che ha realizzato il primo spazio espositivo in Europa in un  bene confiscato. L’introduzione ai lavori sarà a cura del Sen. Lucio Romano, Commissione Diritti Umani

La mostra “La luce vince l’ombra – gli Uffizi a Casal di Principe” è possibile visitarla negli spazi recuperati di “casa don Peppe Diana/spazio Restart” , luogo inusuale e ormai famoso in cui La città degli Uffizi (edizione 18) con First Social Life hanno unito gli sforzi e realizzato quest’esposizione con opere di Artemisia Gentileschi, Mattia Preti, Bartolomeo Manfredi e, con un omaggio al territorio, anche Andy Warhol, per la prima volta in Europa all’interno di un bene confiscato alla camorra.

I curatori sono Antonio Natali, Fabrizio Vona e Marta Onali e il loro impegno è iscritto nel progetto più ampio di sviluppo sociale e di fiducia economica R_Rinascita curato da Giacinto Palladino e Alessandro de Lisi per First Social Life, in collaborazione con il comitato Don Peppe Diana e il comune di Casal di Principe.

Al Senato, il prossimo 1 ottobre, saranno presenti il sindaco Renato Natale, la curatrice della mostra Marta Onali e il Presidente di First Social Life Giacinto Palladino, mentre il posto d’onore spetta ad Antonella Ventriglia e Stefania Natale. rappresentanti gli Ambasciatori della Rinascita, ovvero quei tanti giovani casalesi volontari che dal primo giorno animano il progetto, accogliendo i tanti visitatori (oltre dodicimila dal 21 giugno ad oggi) che partecipando con la loro presenza all’esposizione degli Uffizi contribuiscono concretamente a spingere la rinascita reputazionale e sociale di un territorio per troppo tempo sotto una vera dittatura criminale da parte della camorra.

“Questo progetto è il nostro contributo alla rinascita di Casal di Principe, ma anche la costruzione di un nuovo metodo di produzione responsabile e corrispondente alla necessità di affermazione di un modello economico basato sulla conoscenza. Grazie al Mibact e ai musei prestatori delle opere, con il contributo essenziale dei curatori, lo Stato ha contribuito alla crescita di nuova fiducia verso le istituzioni, mentre la lobby etica coi partner di progetto privati è stato possibile realizzare tutto questo senza spendere un solo euro pubblico. Questa è la prima start up in Europa basata sulla produzione partecipata di cultura, e al centro di tutto il progetto ci sono i tanti giovani casalesi volontari, gli Ambasciatori della Rinascita: un successo oltre ogni aspettativa. Oggi si rafforzano i legami di responsabilità sociale, con questa presenza al Senato della Repubblica si compie un altro centimetro di storia che rende First Social Life e tutti i partner orgogliosi di essere parte di una nuova stagione di legalità e di fiducia”, così Giacinto Palladino – presidente di First Social Life – al margine dell’iniziativa di Palazzo Madama.

“Questa è la terra di don Peppe Diana e negli anni ha visto donne e uomini che resistendo hanno preparato quotidianamente questa stagione di rinnovata libertà e fiducia. Un progetto come questo è funzionale alla promozione e alla costruzione di un nuovo modello sociale che nella partecipazione e nel l’inclusione dei tanti protagonisti sani del territorio vede l’affermazione di una nuova stagione storica positiva. Siamo certi che il nostro contributo nel processo di promozione della responsabilità sociale possa proseguire e crescere per il bene di tutti e del bene comune della democrazia civile”, così Renato Natale, sindaco di Casal di Principe e storico esponente di tante battaglie antimafia.