Lun. Mag 23rd, 2022

Si parla tanto di covid, di vaccini, ormai le TV e i giornali tutti non fanno altro che parlare soltanto di questi due argomenti. Per fortuna proprio questi due argomenti stanno facendo precipitare gli ascolti dei talk show, cadono le vendite dei giornali, insomma, gli italiani sono stanchi di ascoltare sempre le stesse cose e, oltretutto, a dirle sono sempre gli stessi. Non cambia mai la musica.

Di altri argomenti non si parla, come ad esempio l’effetto del covid sulle fasce sociali. Per i lavoratori dipendenti il covid non gli ha fatto né caldo né freddo. Mentre per i lavoratori autonomi, le cose sono andate diversamente. Si sono ritrovati a fare i conti con una situazione critica sin dall’inizio. Ser pensiamo ai commercianti, che si sono visti chiudere i negozi per arginare l’epidemia, e i sostegni economici promessi dai governi sono arrivati col contagocce.

Gli occupati a tempo indeterminato non avevano praticamente subito contraccolpi, lo stesso non si può dire per un’altra categoria, quella dei lavoratori autonomi. Le partite Iva, coloro che hanno un’attività in proprio. Mese dopo mese si avviano a essere le maggiori vittime di questa crisi. Rispetto al giugno 2019 sono diminuite del 7,2%, che in valore assoluto vuol dire circa 345 mila occupati in meno. Sostanzialmente in 17 anni, tra il 2004 e il 2021,  vi è stato un calo di più del 21% del loro numero.

Nella vita reale la situazione è drammatica: l’artigiano 50enne, titolare di un negozio di ferramenta messo fuori mercato dall’online e poi magari distrutto dalla pandemia, possa magicamente riciclarsi in qualche altro settore. Per lui la vita diventa un inferno senza fine, poiché potrà andare a lavorare da Amazon se ce la fa? In qualche centro commerciale? Può darsi, sempre che non ci siano, come è naturale, giovani più appetibili e per lui si aprono le porte dell’inferno. Sì, perché resta fuori o magari chiude un negozio, dovrà fare pure i conti con tasse e contro tasse che non avrà potuto pagare per resistere, ma alla fine per lo stato diventa un evasore da combattere con ogni strumento e diventa moroso a vita. 

Questo è quello che sta succedendo adesso, ma succedeva già prima dell’epidemia. Quindi l’epidemia ha colpito solo alcuni in termini economici, perché chi aveva il posto fisso o chi aveva un lavoro da dipendente, non ha subito nessun contraccolpo economico: lo stipendio entrava ogni mesi senza problemi.