Mer. Mag 18th, 2022

Sono stato sempre il primo a criticare l’immobilismo dei politici della mai Campania, ma in questo frangente, devo ammettere che il governatore e i sindaci della Campania sono stati più bravi del governo. È tutto vero, e credo che da oggi i giornalisti di tutta italiana raccontino quello che succede nella propria terra per poi poter arrivare a capire chi sta facendo e chi non sta facendo.

I primi che si sono mossi in Campania sono stati i sindaci, che non hanno atteso nemmeno i provvedimenti della regione, hanno agito subito per il bene dei cittadini. In accordo tra di loro, sono stati i primi, mentre altrove erano aperte, a chiudere le scuole senza nemmeno attendere che la regione, successivamente, adottasse il provvedimento definitivo. Rispettando i poteri che gli affidava la legge, loro non hanno perso tempo ed hanno adottato una serie di provvedimenti che poi si sono rivelati preziosi.

Successivamente, vista la gravità della situazione, la regione è scesa in campo e non è più risalita negli spogliatoi, ha giocato a ritmo serrato questa partita importante. Il governatore ha preso la palla e non l’ha più lasciata. Si è subito organizzato con l’unità di crisi della protezione civile, molto prima che lo facesse il governo. Ha anticipato tutte le mosse che poi ha fatto il governo. È stato tempestivo nel chiudere le scuole. Altrettanto tempestivo con provvedimenti di chiusura di attività e controlli mirati per evitare assembramenti di persone. In poche parole, ci additavano di tutto, ma la regione Campania si sta rivelando una forza impressionante. Anche se ora ci sono contagi, essi sono limitati. Sono contagi come avvengono altrove, quindi la regione sta cercando di arginarli per evitarne nuovi. Anche i medici e infermieri hanno fatto un lavoro di attacco per evitare la paralisi nella già fragile sanità campana. Al Cutugno hanno sperimentato un farmaco su malati in terapia intensiva che ora si sta rivelando efficace. Insomma, la regione Campania non è rimasta a dormire, si è attivata immediatamente, e questo lo dobbiamo alla regione e sindaci che hanno saputo attivarsi celermente.