Ven. Feb 3rd, 2023

La caciara sulla manovra vede il governo fare dietrofront sul pos. In commissione Bilancio il ministro Giorgetti presenta il testo con le modifiche apportate dopo le sollecitazioni arrivate da maggioranza ma anche dall’Ue. Via la contestata norma sul Pos che dava la possibilità ai commercianti di non essere sanzionati se rifiutavano pagamenti elettronici entro 60 euro. In sostanza salta, come anche chiesto da Bruxelles, il limite dei 60 euro sotto il quale non erano previste sanzioni per chi rifiutava i pagamenti elettronici (resta quindi l’obbligo per i commercianti) ma l’esecutivo si impegna a trovare un’altra strada per “pagare” le commissioni bancarie.

Un’altra misura discutibile è l’innalzamento delle pensioni minime, mollichine di pane, portate a 600 euro ma soltanto per gli over 75 anni. Questa misura viene finanziata con il taglio di un mese del reddito di cittadinanza.

Per quanto concerne il reddito di cittadinanza voluto dal M5S nella prima legislatura, cambiano le modalità. Le mensilità (di copertura ndr) sono state ridotte da 8 a 7″. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in commissione Bilancio alla Camera. Intervento invece a favore dei datori di lavoro che assumo a tempo indeterminato i beneficiari del Reddito di cittadinanza: “Si è aumentato da 6mila e 8mila euro la soglia massima per l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a favore di chi assume da primo gennaio al 31 dicembre 2023”.