Lun. Nov 28th, 2022

Con l’entrata in vigore della legge di bilancio le somme che oggi vengono spesso lasciate sul tavolo dai clienti saranno invece acquisite dal datore di lavoro che le inserirà nella busta paga con una tassazione del 5%. E’ uno degli articoli contenuti nella bozza del ddl di bilancio. “Nelle strutture ricettive e negli esercizi commerciali che offrono servizi di somministrazione di pasti o bevande, le somme destinate dai clienti ai lavoratori a titolo di liberalità, acquisite per il tramite del datore di lavoro, anche attraverso mezzi di pagamento elettronici, integralmente riversate al lavoratore ovvero ai lavoratori, previamente individuati, costituiscono redditi da lavoro dipendente – è scritto nel testo – e, salvo espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, sono soggette a una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%, entro il limite del 25% del reddito percepito nell’anno per le relative prestazioni di lavoro”. Gli importi delle mance che confluiscono in busta paga vengono anche considerati “per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria”.