Dom. Set 25th, 2022

Il Lockdown è stato un momento nuovo per la vita di ognuno. L’isolamento, restare chiusi per settimane in casa, una forma di vita diversa fino a quel momento, hanno cambiato molte delle abitudini degli italiani. Anche sul sesso ci sono stati dei risvolti. Infatti per il 73% degli italiani il lockdown, causato dalla pandemia da Covid-19, ha infranto ogni tabù sulla sfera sessuale. Lo dice uno studio di Gfk (Growth from Knowledge, un fornitore di dati e intelligence per l’industria dei beni di consumo). Proprio la passione si è dimostrata fondamentale per superare un periodo che ha messo a dura prova le capacità di relazionarsi “in presenza”.

Dalla ricerca è emerso che gli uomini sarebbero più propensi a esporsi su internet, le donne invece preferiscono i sex toys. Il 36% degli intervistati ha affermato che il biennio 2020-2021 è stato un periodo piuttosto difficile, soprattutto per le coppie che non convivevano. Uomini e donne non hanno nascosto di aver fatto uso di strumenti diversi per sopperire ai propri bisogni.

I ricercatori di GfK, che hanno portato avanti la ricerca per XLoveCam e riportata da Tgcom 24, nel pieno delle prime ondate della pandemia, hanno sottoposto a un campione di oltre mille adulti italiani, in una fascia di età compresa tra i 18 e i 65 anni, un questionario sui riflessi che le restrizioni che hanno avuto sulla sfera sessuale e sentimentale. Genere ed età degli intervistati hanno fatto registrare differenze piuttosto interessanti. Il 41% degli uomini ha affermato di aver trovato più stimoli sui siti per adulti. Una buona parte, il 25%, afferma di aver gradito il sexting (scambio di messaggi a contenuto erotico). A seguire, con il 24%, le esperienze maschili sui siti di incontri. Agli stimoli visivi, le donne hanno manifestato la propria tendenza a preferire quelli fisici. Il 41% delle intervistate, appartenenti soprattutto alla fascia d’età under 36, ha affermato di aver trovato piacere nell’utilizzo di sex toys. Seguono le pratiche Asmr, che procurano rilassamento attraverso la stimolazione di zone sensibili del corpo (22%) e, solo al terzo posto, la visita ai siti per adulti (16%).