Mar. Mag 24th, 2022

I nuovi sondaggi sulle elezioni regionali in Emilia Romagna spingono sempre più giù la compagine governativa PD- M5S nel profondo baratro. Ma non è solo l’Emilia Romagna ad impensierire soprattutto il M5S, che ormai non ha più una bussola.

La barca affonda e nessuno se la sente di affogare con i 5 stelle. L’ultimo addio in ordine di tempo è quello dell’imprenditore del tonno Pippo Callipo, che ha ritirato la sua disponibilità a candidarsi alla presidenza della Calabria sotto il simbolo del Movimento. Una brutta botta per il M5S, che ormai non trova più nessuno disposto a candidarsi sotto il suo simbolo. Una natura politica che si registra anche nei comuni, dove in molti casi i grillini non riescono a formare nemmeno le liste.

Per le regionali più imminenti, quelle emiliane e calabresi, il M5S rischia di non presentarsi. Cosa che ha detto lo stesso capo politico del movimento: “Dove non siamo pronti non ci presentiamo”. Una forza di governo che non è in grado di rappresentare i territori, proprio lì dove l’attenzione deve essere invece massima.  Il M5s non ha alcun candidato spendibile su cui contare e adesso potrebbe anche optare per il disimpegno, ovvero non presentare alcuna lista alle prossime elezioni calabresi, in programma per il 26 gennaio. Per il Movimento adesso sono davvero dolori. In assenza di candidati credibili e con un certo seguito elettorale, Di Maio e soci potrebbero anche decidere di gettare la spugna e di rendere concreta la teoria dello “stare fermi un giro”.

In occasione del voto amministrativo a Lamezia Terme, quarta città più grande della regione, il M5s non è riuscito a superare il 5%. Una percentuale misera che mette alla berlina un movimento che aveva sfondato proprio al sud. Con questi numeri il movimento non entrerebbe nemmeno in consiglio regionale, dal momento che la soglia minima è fissata all’8%. Quindi tutto ciò dimostra che il movimento nei territorio ha una tale debolezza che non gli permette di avere rappresentanti nei consigli regionali e comunali, facendo del movimento un soggetto capace solo di correre alle elezioni parlamentari.