Dom. Set 25th, 2022

C’era una volta il M5S. L’alleanza col nemico politico di sempre, il PD, non ha giovato ai grillini. Si stanno massacrando da soli. Su Il Blog delle Stelle è stato annunciato che dalle ore 12.00 di giovedì 13 agosto alle ore 12.00 di venerdì 14 agosto 2020 – mediante la piattaforma Rousseau – si voterà a livello nazionale su due quesiti: il primo relativo alla modifica del mandato zero per i consiglieri comunali; l’altro riguarderà le alleanze delle liste del M5S a livello comunale con i partiti tradizionali. Vito Crimi ha spiegato che si tratta di due tappe fondamentali facenti parte del percorso di “crescita e maturazione” accompagnato da “ascolto e condivisione delle realtà locali” con l’obiettivo principale di “adeguarsi alle esigenze provenienti dalle comunità e dai territori”. Tra le molteplici tematiche più sentite vi è sempre stata quella del numero dei mandati elettorali, con particolare riferimento a quelli svolti dai consiglieri comunali.

Fin qui la cronaca che porta il M5S a diventare ormai come tutti gli altri partiti. Lo ha dimostrato in questo anno di legislatura col Partito Democratico. La base non ci sta, e i malumori sono alle stelle. Tutti sono convinti che le scelte che stanno piovendo dall’alto non fanno bene al movimento, già in cattive acque. Il sentore si sente in queste settimane che precedono le prossime elezioni regionali. Agli incontro dei candidati grillini ci vanno solo i fedelissimi, ormai quelle piazze stracolme sono un vecchio ricordo che non tornerà più. Il M5S ha cambiato volto, non è più quello che ha convinto il 33% degli italiani. Man mano che andrà avanti le percentuali diventeranno sempre più risicate, poiché gli elettori si sono resi conto che la spirito iniziale è tramontato.