Ven. Ago 12th, 2022

NAPOLI – Venerdì 28 settembre sarà presentato il nuovo libro di Tamara Brazzi “Veronica ed Io” (La Valigia Rossa edizioni), romanzo su Veronica Franco, cortigiana del ‘500 veneziano. L’appuntamento con il firmacopie dell’autrice è alle 18.45 a Palazzo Marigliano (via San Biagio dei Librai 39, Napoli). L’evento è organizzato dalla Fondazione Giambattista Vico e vede l’introduzione del presidente Luigi Maria Pepe e la partecipazione dell’avvocato Maria Coletta che intervisterà la scrittrice.

Tamara Brazzi pubblica il suo quarto romanzo ‘Veronica ed Io’, edito da La Valigia Rossa edizioni. Data la sua valenza storica, il volume è già stato inserito nell’Archivio di Stato di Venezia e nella collezione della Fondazione Querini Stampalia. Il libro riporta alla luce la vita della più ricercata donna della Venezia Rinascimentale, Veronica Franco, nella storia contemporanea di Cristina: due personaggi lontani nel tempo, ma allo stesso modo vicini per gli avvenimenti che attraversano.

L’obiettivo della scrittrice è quello di riscattare moralmente la Franco e di risvegliare l’attenzione nei confronti di personaggi femminili che scontano una condanna all’oblio dalla storia ufficiale per il solo fatto di essere donne o per la loro condotta di vita, come nel caso della Franco.

“Delle donne del passato si conosce poco o nulla, sono considerate marginali e non degne di essere menzionate nei libri di storia”, racconta Tamara Brazzi. “Molti fatti storici però furono condizionati, se non addirittura dipesi, dalle donne: influenzarono uomini potenti intercedendo con loro prima che fossero prese importanti decisioni, anche belliche. La stessa Veronica – spiega l’autrice del libro – ha salvato Venezia dai turchi, riuscendo a essere l’intermediaria del re di Francia, Enrico III di Valois, per poter schierare le flotte navali francesi contro l’impero Ottomano”.

Prima della Franco, molte altre donne hanno fatto scelte non convenzionali per l’epoca in cui vivevano, come rifiutare il legame coniugale, una su tutte Aspasia della Grecia antica, amante e poi compagna di Pericle Il Nero.

IL ROMANZO: DUE DONNE A CONFRONTO

‘Veronica ed io’ è un romanzo contemporaneo con incursioni storiche. Il racconto inizia da una donna di oggi, Cristina, e attraverso lei ci si immerge nel Cinquecento di Veronica.

Esplorando i due personaggi sorge naturale un confronto tra la donna contemporanea e quella del passato, con analogie e contrasti.

“Oggi le donne sono libere, hanno possibilità di scelta e di azione e determinano autonomamente chi vogliono essere”, sottolinea la scrittrice. “Un tempo, invece, le donne erano relegate a ruoli definiti – spiega – e avevano un destino predeterminato dall’estrazione sociale. Ma per quanto private della facoltà di scelta, riuscivano a essere mentalmente più libere”. Pur accettando i limiti imposti dalla propria origine, le più ardite riuscivano a ricavarsi ampi spazi di autonomia, di scelta e di pensiero, arrivando anche all’indipendenza economica, grazie all’intelletto e al coraggio di sfidare le convenzioni sociali.

“Oggi – aggiunge Tamara – le donne tendono a confinare loro stesse nel vittimismo, perché affrontano ambienti spigolosi, dominati dagli uomini. Veronica Franco ci insegna invece a essere forti”.

La Franco era una meretrice, una prostituta come diremo oggi. Grazie però alla sua istruzione, al proprio sapere e all’astuzia, riuscì ad affrancarsi dall’essere solo un oggetto di bellezza fisica, guadagnandosi l’ammirazione tanto degli uomini quanto delle donne.

Non poté mai determinare il suo destino fino in fondo, ma non lo subì neanche mai del tutto: lo riscattò con la scrittura. Fu Benedetto Croce a riconoscere i suoi meriti artistici, consegnandola alla critica letteraria.

LA SEDUZIONE DI VENEZIA

“Si può sedurre un uomo a venti metri di distanza”, diceva Veronica Franco, svelando i segreti della sua arte. In ‘Veronica ed io’  si attraversa la seduzione di oggi e quella rinascimentale, più sottile e meno sfacciata. Dalle pagine di Tamara, Veronica insegna l’arte di sedurre, parlando di quell’amore in cui “il battito del cuore e il sospiro si fanno brivido della carne”.

Venezia di oggi conserva lo stesso fascino della città lagunare antica e diventa la complice misteriosa del gioco dell’amore. Sestieri, calli e canali sono l’irripetibile miracolo di bellezza in cui si snoda l’intrigo di un amore frenato dal ceto sociale, per cui divampano desiderio e rivalità.