Ven. Ott 7th, 2022

Dopo lo strappo improvviso con Calenda per accogliere nella coalizione l’anima di sinistra ed ecologista, il PD è visto come il direttore di orchestra di una minestra già avariata. I due governi Prodi dovevano essere da esempio, invece sembra che il minestrone sia la pietanza più succulenta per il PD.

Fino al venti di agosto ne vedremo delle belle, poiché in gioco ci sono le spartenze pre elettorali. Collegi e poltrone sono gli interessi attuali, poi si vedrà. Come programma non si discosta di molto dal passato: stesse promesse di 30 anni fa. Il centrosinistra non ha credibilità. Lo dimostra il fatto che è litigioso molto prima di governare, figuriamoci dopo.

Il caso Calenda è il primo dei tanti episodi che ci farà conoscere il PD da qui al venti di agosto. Lo specchio di oggi è simile a quello che si è consumato quando si dovevano formare le coalizioni dei due governi Prodi.  Due governo, che proprio per l’enorme mole di partitini al suo interno, non andarono oltre i due anni di vita. Ciò doveva essere da scuola, invece il PD commette sempre gli stessi errori perché non ha il coraggio di presentarsi da solo alle elezioni. Ma oggi, con le scelte che sta portando avanti, sta toccando il fondo politicamente parlando.