Sab. Nov 26th, 2022

Anche nelle roccaforti che una volta erano della sinistra, di quel Partito Comunista Italiano, il PD a guida Letta ha perso. Ha perso ovunque, ma perdere quella che era la sua ossatura politica, la dice lunga sul futuro del Partito Democratico. Letta ha sbagliato su tutto, non ne ha azzeccata una in campagna elettorale. Prima di tutto ha peccato di presunzione eliminando sul nascere quel campo largo che avrebbe portato a risultati differenti. Il testa a testa poteva essere fattibile con questa legge elettorale.

La sinistra in Italia è morta già venti anni fa. Lo dimostra il fatto che altre forze minori che si inspirano alla vecchia ideologia di sinistra, non entrano più in parlamento da più di venti anni. Oggi la sinistra non può più fare fede sul mondo del lavoro come suo elettorato. Quel modello non esiste più. La società si evoluta e l’appartenenza politica non esiste più. Quindi il PD non è il partito dei lavoratori come fu un tempo quello del PCI, oggi il PD è riconosciuto come partito di sinistra, ma gli elettori non capiscono di quale sinistra si parla. Il PD negli ultimi anni, nonostante fosse dentro i governi, non ha mai fatto politiche serie a sostegno del lavoro e dei lavoratori, oltre a non creare strumenti per le fasce deboli del paese. Ha perso quel vincolo di sangue che appartiene alle sinistre, cioè essere fedeli ai bisogni dei cittadini. Il PD si è allontanato dai lavorati e dalla vita sociale ed ha perso pure loro.