Sab. Nov 26th, 2022

La premier Giorgia Meloni in aula durante il voto di fiducia ha detto che il reddito di cittadinanza è stata una sconfitta. Mai parole peggiori si sono ascoltate in un momento delicato come quello che vive l’Italia da ben tre anni. Il reddito è stato uno strumento per contrastare la povertà. Che il reddito si possa migliorare non c’è ombra di dubbio. Che possa essere migliorato escludendo una platea che ha causato danni, non ci piove, ma non si può discutere sulla sua utilità.

I dati Inps sono stati chiari: “Ha tolto dalla povertà assoluta un milioni di persone”. Un dato che la Premier Meloni dovrebbe sapere. Quindi attribuire al reddito di cittadinanza un fallimento non è il termine esatto. Semmai sarebbe opportuno iniziare a parlare come far sopravvivere queste persone senza il reddito. Il punto è proprio questo. Come si vuole aiutare la povertà? Chi dà a chi non ha nulla? Va anche detto che strumenti come il reddito di cittadinanza sono presenti in quasi tutta l’Europa civile.

Chiaramente bisogna attendere le prossime mosse del governo in tal senso per capire dove vuole andare a parare. Di sicuro avrà davanti un paese dove la povertà dilaga e dovrà trovare soluzioni contro una piaga sociale attiva per mancanza di lavoro. Oltre a colpire fasce di età che sono troppe giovani per andare in pensioni e troppo vecchie per lavorare. Non sarà facile amministrare una platea così grande con le formazioni, altro strumento pagato profumatamente dai contribuenti e finora non ha dato grandi risultati.