Gio. Ago 11th, 2022

Il reddito di cittadinanza riguarderebbe soprattutto il sud, dove in media spetterebbe a un cittadino su due. “Vedo che molti giornalisti hanno scoperto l’acqua calda –ha affermato Il Sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico Dario Galli (Lega) è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus -, si sono accorti che al sud ci sono mediamente meno persone occupate rispetto al nord, che gli stipendi sono più bassi e che c’è un tasso di povertà maggiore, reale o presunto questo è da verificare, ma nella sostanza è maggiore rispetto al nord. Il fatto che il reddito di cittadinanza sia maggiormente distribuito nelle regioni meno sviluppate economicamente rispetto a quelle maggiormente sviluppate credo sia nella logica delle cose. Il reddito di cittadinanza è un cavallo di battaglia del M5S e non era sicuramente nelle priorità della Lega, però al di là di quello che si dice sul fatto che si va verso un regime illiberale, io sono fermamente per una Repubblica a rappresentanza popolare, quindi le leggi si fanno in Parlamento in base ai voti presi. Più che non essere d’accordo col reddito di cittadinanza, non ce l’ho come priorità politica e amministrativa, però prendo atto che chi l’ha proposta ha preso un voto su tre dagli italiani. Il governo non è un ufficio studi di un’associazione di industriali, il governo tiene conto del Paese reale e delle esigenze reali che non sono necessariamente quelle prioritarie per alcune categorie. E non è detto neanche che siano quelle più efficaci, perché magari che per le esigenze popolari sarebbe meglio fare altre cose che potrebbero avere maggiori ricadute positive, però in democrazia bisogna tener conto delle esigenze di chi ha votato. Ricordiamo che anche se la Lega è data in grande spolvero nei sondaggi, in questo momento noi abbiamo un voto su 6 in Parlamento, il M5S ha un voto su tre e di questo bisogna tenere conto”.

L’elettorato della Lega al nord digerirà il reddito di cittadinanza? “Intanto vediamo come andrà a finire il reddito di cittadinanza –ha dichiarato Galli-. Detto che non è priorità della Lega, una volta che è legge è legge e va comunque rispettata e applicata nel migliore dei modi, però l’applicazione non sarà facilissima. Senza voler togliere entusiasmo a nessuno, la revisione dei centri per l’impiego sarà tutt’altro che veloce. la selezione della platea e gli accertamenti per non commettere inesattezze nell’attribuzione del reddito non sarà semplicissima. E poi bisognerà cercare di legare questo discorso del reddito non a un intervento meramente assistenziale, ma ad un intervento finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro. Diciamo che se questo darà un contributo allo sviluppo delle regioni meno avanzate economicamente e quindi a un riequilibrio della situazione nel Paese alla fine sarà un vantaggio anche per le nostre zone classiche d’origine, perché avere un Paese equilibrato è un vantaggio per tutti. Se questa cosa invece darà contributi zero, se ne prenderà atto e si interverrà in qualche modo”.