Sab. Giu 10th, 2023

Nel mio libro un uomo del sud ho dedicato un capitolo all’importanza del sviluppo turistico della Campania e dell’intero sud. Ho anticipato quello che è successo in questi giorni di Pasqua, dove la Campania è stata invasa dai turisti. Questo deve essere solo l’inizio, perché in Campania possono giungere milioni e milioni di turisti a fronte delle 250 mila presenze di queste feste pasquali. La città di Napoli ha avuto il boom di turisti. Finora abbiamo sottovalutato il potenziale che ha la Campania, da oggi bisogna lavorare affinché questo potenziale esca fuori e faccia della Campania una meta turistica. In Campania c’è tutto quello che si desidera: storia, cultura, arte, mare, monti e, sparatutto, turismo culinario. Il turismo di massa ancora non c’è del tutto, ma i primi passi ci sono stati affinché Napoli e la Campania sia una meta preferita del turismo internazionale. Il grande flusso turistico di questa Pasqua apre le porte all’imminente arrivo della stagione estiva. Il mare deve essere il punto di riferimento per attrarre turisti. La Campania è ricca di costa. Si parte dalla provincia di Caserta con le sue spiagge e  lidi pronti ad accogliere i bagnanti, per poi attraversare tutta la costa napoletana e salernitana. Il mare c’è, bisogna solo valorizzarlo oltre modo affinché diventi un contenitore attrattivo per i turisti. C’è da lavorare ancora tanto, specialmente per quanto riguarda i trasporti e le infrastrutture, ma con buona volontà si possono raggiungere obiettivi che possono far diventare il turismo la vera industria della Campania.