Mer. Feb 8th, 2023

PADOVA -Forse non tutti sanno ma i cosiddetti “shoppers” – buste di plastica – per essere commercializzati e distribuiti anche a titolo gratuito negli esercizi commerciali devono rispettare la disciplina nazionale di attuazione della direttiva (UE) volta alla riduzione dell’utilizzo delle borse di plastica.
I Carabinieri Forestali di Padova, nell’ambito della attività condotta a livello nazionale per il contrasto dell’illegalità nel settore della commercializzazione dei sacchi per asporto merci, hanno effettuato una serie di controlli in esercizi e centri commerciali nella provincia di Padova per la verifica di conformità alla legge degli shoppers. Tre sono le aziende  risultate fuori norma irrogando  sanzioni amministrative pari a 15.000€ .
Una attività questa ,volta a reprimere la pratica illegale di diciture quali”sacchetti ad uso interno” messa in atto per eludere la norma sugli shopper e che, soprattutto nel passato, ha provocato enormi  danni all’ambiente .
Sono  ammessi i soli shopper monouso biodegradabili e compostabili certificati UNI EN 13432:2002 o quelli riutilizzabili in plastica tradizionale, con percentuali minime di plastica riciclata e spessori ricompresi tra 60 e 200 micron a seconda delle maniglie e degli usi .
Questo vuol dire che anche i sacchetti con diciture biodegradabili  100% e quelli in polietilene ecocompatibili   non vanno bene in quanto non compostabili.  Dunque tali sacchetti non sono conformi alla norma anche se talvolta vengono persino spacciati per compostabili quando non lo sono ed addirittura riportate scritte che invitano ad utilizzarli per la raccolta dei rifiuti organici.
La legge a tal riguardo è chiara e  prevede multe salate da 2500 a 25000 euro fino a 100.000euro per borse  che con diciture o altri mezzi sono  al di fuori della norma.
Il vero sacchetto compostabile, a differenza di altri sacchetti additivati, permette di creare un rifiuto  umido omogeneo dove sia il contenitore che contenuto godono delle stesse proprietà di    biodegradazione in condizioni di compostaggio.
Per riconoscere i sacchetti commercializzabili bisogna pertanto cercare sul sacchetto la frase”Sacco biodegradabile e compostabile conforme alla norma UNI EN 13432:2002 Sacco utilizzabile per la raccolta dei rifiuti organici che di solito viene riportata lateralmente o nella zona frontale oppure i marche .
Ma dal 1 gennaio 2018 scatterà anche l’obbligo dei sacchetti biodegradabili e compostabili  per quelli  dell’ortofrutta con percentuali crescenti di contenuto di materia prima rinnovabile e idoneità alimentare per sacchetti a contatto con cibo, trattasi di  importanti nuovi adempimenti di legge a tutela dell’ambiente e del consumatore che  necessariamente saranno oggetto di nuovi controlli per vigilare il rispetto della norma.
L’obiettivo dei Carabinieri Forestali aggiunge il Col. Daniela Famiglietti è di lavorare in piena sinergia e coordinamento con le Strutture della Territoriale Carabinieri, per alimentare e comunicare la cultura della legalità ambientale sul territorio e contrastare con efficacia i vari fenomeni di aggressione e danno all’ambiente  .
Un impegno a tutto tondo quello di uomini e donne dei Carabinieri Forestali, quale nuova forza ad elevata connotazione specialistica dell’Arma,chiamata a tutelare interessi primari per la collettività che va dall’attività antibracconaggio alla lotta contro maltrattamento animali,alla vigilanza e difesa del territorio, al contrasto della gestione illecita di rifiuti ed inquinamento delle acque, alla sicurezza agroalimentare per contrastare le frodi e tutelare i prodotti d’origine e garantire la sicurezza alimentare.