Gio. Set 29th, 2022

ROMA- C’è il dubbio che dietro la decisione del governo di chiudere i porti e impedire ai migranti di raggiungere le nostre coste, ci sia la ragione dopo la batosta elettorale del PD. Perché solo ora il governo si accorge che non tutti possono entrare in Italia?

L’Italia ha inviato un messaggio ufficiale alla Commissione europea sul tema dell’immigrazione, definendo “grave” la situazione affrontata dal nostro Paese. Spunta l’ipotesi di chiudere i porti italiani alle navi straniere. Ipotesi stop porti, 12mila migranti nelle ultime 48 ore – Una possibilità che l’esecutivo italiano sta valutando seriamente: negare l’approdo nei porti del Paese alle navi che effettuano salvataggi dei migranti davanti alla Libia ma battono bandiera diversa dalla nostra. L’Italia, sottolineano le fonti governative, continuerà a salvare vite in mare come sempre ha fatto in questi anni, ma non è più sostenibile che tutto il peso dell’accoglienza debba gravare sul nostro Paese. Salvataggi e accoglienza non possono essere disgiunti e dunque il contributo dell’Ue non dovrà limitarsi alle operazioni di soccorso in mare. L’eventuale blocco dei porti italiani riguarderebbe non solo le navi delle organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo centrale ma anche le unità navali inserite in Frontex, l’Agenzia cui spetta il controllo delle frontiere esterne dell’Ue, e in Eunavformed, l’operazione che ha il compito di contrastare nel canale di Sicilia i trafficanti di esseri umani, alla quale partecipano 25 nazioni europee.

Tutta questa fretta solo a pochi giorni dai ballottaggi che hanno visto il PD sprofondare, mentre i partiti moderati di centrodestra hanno rialzato al cresta conquistando tutto. Forse la decisione arriva proprio perché il buonismo del centrosinistra ha determinato la sconfitta, e il popolo italiano è stanco dei continui sbarchi e il costo da sostenere per l’immigrazione.