Gio. Mag 26th, 2022

Il lockdown ha messo in discussione tutto, non è nemmeno il tempo di pensare alle prossime ferie di agosto. Quest’anno saranno molte le imprese che non chiuderanno per ferie, due  mesi di stop hanno messo a rischio la sussistenza di molte attività produttive.

Il settore edile guarda con interesse alle misure del governo come l’ecobonus, quindi una prospettiva di lavoro nell’immediato, quindi pensare di chiudere ad agosto sarebbe come rinunciare al lavoro per un mese. Sono molte le aziende che hanno ordini inevasi e devono approfittare della riapertura per cercare di evadere tutti gli ordini che sono rimasti fermi per lo stop forzato.

L’idea di non fermarsi ad agosto è un’idea che prende corpo soprattutto al nord, tra le regioni del Veneto e del Piemonte. Bisogna capire se l’apertura di agosto servirà a rimettere in moto la macchina produttiva del paese che, in questo momento, sta vivendo una situazione di crisi senza precedenti. Tutto dipende dagli ordinativi. Anche i sindacati sono d’accordo a rimanere aperti nel mese delle ferie, per poi spalmarle durante gli altri mesi fino alla fine dell’anno. È una fase nuova per il paese ed è giusto che si pensi a recuperare il lavoro perso.