Mar. Ago 9th, 2022

Era stato un trionfo elettorale, persino Di Maio aveva esultato come se avesse vinto la coppa del mondo, invece in soli cinque mesi il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, è stato sfiduciato dal consiglio comunale e rispedito a casa. Una bella botta per il M5S campano, visto che l’amministrazione di Avellino era l’unica città in cui il movimento era riuscito ad imporsi.

Il 24 giugno, nel turno di ballottaggio, Ciampi aveva prevalso su Nello Pizza, candidato del centrosinistra, coalizione che nel primo turno, il 10 di giugno, aveva conquistato la maggioranza dei seggi. Nelle prossime ore, il Prefetto di Avellino, Maria Tirone, nominerà il commissario per la gestione ordinaria. Il comune di Avellino tornerà al voto nel mese di maggio del prossimo anno.

Non è stato amato nella città di Avellino proprio per alcuni vicende che lo avevano visto protagonista sulla scia delle modalità politiche che sono figlie del M5S. dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, aveva scritto una lettera a tutte le autorità preposte chiedendo tecnici che lavorassero a titolo gratuito per verificare la stabilità del ponte della Ferriera.

In un’altra occasione aveva compiuto un’operazione contro alcuni consiglieri che avevano votato contro una sua mozione in consiglio comunale. Il 13 agosto il sindaco aveva fatto affiggere su una vela pubblicitaria un cartellone con i volti e i nomi di 5 consiglieri di opposizione che avevano votato contro una sua proposta di revisione di bilancio e aveva mandato il camion in giro per la città. Un modo di fare politica che non è piaciuto alle opposizioni che lo hanno rispedito a casa in soli cinque mesi.