Dom. Set 25th, 2022

In questa campagna elettorale ci sono solo due certezze: la prima è che si voterà con il Rosatellum, legge elettorale approvata nel 2018 e che è la peggiore mai istituita dal parlamento italiano, mix di maggioritario e proporzionale. La seconda, novità assoluta, è che avremo un Parlamento dimezzato con il taglio dei parlamentari, deciso con la Riforma Costituzionale del 2020 voluta dal M5S.

Quello che impressiona di più, visto che tutto sommato gli attori in campo sono gli stessi degli ultimi 30 anni, è che in queste settimane tutti hanno la soluzione a tutto e, soprattutto, hanno soldi da spendere. Finora gli stessi dicevano che la coperta era corta, ora “magicamente” tutti hanno soluzioni e soprattutto soldi da utilizzare. Un po’ strano come sintesi di anni di politica fatta tra i banchi del parlamento, poiché se avevano in mano tutte queste soluzioni perché non le hanno adottate?

In queste settimane di campagna elettorale sentiamo parlare tanto di flat tax, reddito di cittadinanza, lotta all’evasione fiscale, extragettito, bolletta luce sociale, credito d’imposta, riforma del lavoro, opere pubbliche, sanità, scuola e via dicendo. Tutte cose che riguardano da vicino i cittadini. Sbandierate in questa campagna elettorale, ma che in sintesi sono le stesse promesse che gli italiani ascoltano da ben cinquant’anni. Se oggi si continua a parlare di tutte queste promesse significa che le precedenti promesse, le stesse di oggi, non sono mai state attuate. Giusto?