Dom. Dic 4th, 2022

È ora di smetterla. La verità deve serre sempre detta. Il governo cinese, nonostante abbia fatto trapelare la notizia ampiamente in ritardo, quando ha capito che la cosa era serissima, ha isolato 52 milioni di suoi cittadini. Stiamo parlando di un’area quasi come l’Italia. Non hanno perso tempo. Hanno fermato tutto: scuole, trasporti, uffici pubblici e privati, aziende, tutto quello che c’era da fermare in quell’area focolaio del contagio, per evitare una pandemia che si espandesse in tutta la Cina. Loro l’hanno fatto. Non hanno guardato in faccia a niente e nessuno. C’era da salvare la Cina da un qualcosa di mostruoso. Ed hanno avuto ragione, perché ora hanno la situazione sotto controllo.

Il governo italiano, con quei sorrisetti irritanti, atteggiamenti da professori, hanno fatto sì che in pochissime ore l’Italia piombasse nell’inferno totale. Inizialmente hanno fatto un solo provvedimento: bloccare i voli da e per la Cina. Solo che chi doveva arrivare in Italia lo faceva con altri scali. Solo questo è stato il provvedimento che è stato fatto quando è iniziata la diffusione in Cina. Premier e ministri apparivano in TV e dicevano che era tutto sotto controllo. Un corno: il virus stava già circolando, come dicono illustri medici e scienziati. In meno di 24 ore ci siamo trovati nell’inferno. Dal paziente uno non ne siamo più usciti. Ma anche in questa fase iniziale il governo ha peccato di massima leggerezza. Il focolaio si trovava in un’area estesa che arrivava fino a Milano. In quel momento tutta l’area, non solo i paesi nella cintura di Codogno, dovevano essere circoscritti come hanno fatto i cinesi, in maniera tale che i contagi non poteva diffondersi con tanta velocità com’è successo. Erano provvedimenti rigidi che andavano fatti, subito, senza tentennare come ha fatto il governo italiano. Il governo italiano ha peccato di una leggerezza pazzesca. Troppi luminari intorno a questo governo stanno rallentando i provvedimenti che si devono adottare. Si è visto ieri con la chiusura delle scuole: una decisione eterna quando ci volevano dieci minuti, andavano chiuse per salvaguardare la salute degli allievi. Ma non è finita qui, perché ora altre decisioni devono essere prese, e in fretta, altrimenti la nostra sanità più collassare, e le cose si farebbero molto grave per l’intera nazione.