Lun. Dic 5th, 2022

Se tutto ciò corrisponde ai fatti, nel nostro paese ci sono in media 267 richieste di separazione al giorno. Troppe per essere vere, ma i dati sono questi, purtroppo.

Tra il 2010 e il 2019 le separazioni sono aumentate dell’11% (da 88.191 a 97.474). La Calabria (+66%) è la regione con il più forte aumento. Mentre nel Lazio (-9%), le separazioni sono diminuite. Nonostante l’opinione comune, il lockdown del 2020 non ha fatto aumentare il numero di crisi coniugali fotografate dalle statistiche: sia le separazioni (-18%) che i divorzi (-22%) sono diminuiti.

Fin qui i dati, ma l’amore che fine ha fatto? Il matrimonio un tempo era quella fonte di amore che si coronava con l’unione definitiva. L’amore è come un fiore, va coltivato, altrimenti appassisce e muore. Ed è quello che sta succedendo ultimamente con l’aumento delle separazioni. Alcuni motivi di separazione coniugale dipendono dal disinteresse del coniuge rispetto alle necessità della famiglia, materiali o morali che siano; suoceri invadenti che soffocano i rapporti tra marito e moglie; infedeltà; tradimento via chat; violenza fisica, sono alcuni delle cause che portano alla fine di un matrimoni.

Generalmente è la donna che chiede la separazione per prima. Indipendentemente dal fatto che si tratti di un rapporto matrimoniale o di una relazione di convivenza, l’iniziativa di interrompere un rapporto, nella gran parte dei casi, inizia dalla donna. Statisticamente la percentuale dei casi di separazione giudiziale promossi dalle donne in Tribunale si assesta intorno al 70%. La durata dei matrimoni varia a variare dei casi. Secondo i dati Istat disponibili (2015) in Italia in media il matrimonio dura 17 anni, in costante crescita dal duemila, quando la media era di 13 anni. La maggior parte delle separazioni (23,5%) avviene dopo il 25esimo anno di matrimonio, con un’età media di 48 anni per gli uomini e a 45 per le donne.

Ma negli ultimi anni spesso succede che alcuni matrimoni finiscono molto prima. Possono durare quattro anni, come possono durare a malapena un anno dalla cerimonia. Ormai va assottigliandosi il matrimonio a vita, quello che durava fino all’ultimo respiro. Quello che era incentrato sulla condivisione dei problemi familiari, risolverli insieme, e continuare ad amarsi finché morte non ci separi. Purtroppo quest’ultimo detto sembra non funzionare più, e i matrimoni finiscono molto in fretta.