Lun. Ott 3rd, 2022

Quando c’era la Democrazia Cristiana, il Partito comunista italiano, il Movimento Sociale Italiano, il Partito socialista Italiano, chi li guidava erano veri leader, per non dire statisti, che guardavano all’interesse dei cittadini nelle loro azioni politiche. Uomini come Aldo Moro, Enrico Berlinguer, Giorgio Almirante, Bettino Craxi, veri leader che mantenevano in mano le sorti dei partiti in maniera forte e incisiva.

Dopo la fine di questi uomini non si è più avuto in Italia grandi leader. Oggi abbiamo tanti leader ma nessuno è un vero leader. Tutti personaggi con scarse capacità politiche per poter mantenere in piedi i partiti. Manca addirittura il dialogo e la mediazione come avveniva nei partiti citati. È una forma partitica senza testa e senza coda. Si vive al caso aspettando l’evento successivo per fare politica.

In Italia mancano grandi politici. Finora nemmeno un nuova legge elettorale sono riusciti a fare. Nel 2023 si andrà al voto con quella esistente, che già nel 2018 ha fatto enormi guai ed è una legge voluta da Matteo Renzi e poi approvata in parlamento. Uno schema elettorale che permette di uscire dal portone e rientrare dalla finestra. Inoltre, non mette in condizione il parlamento di avere una maggioranza uscita dalle urne. Insomma, grandi leader avrebbero fatto di tutto per modificarla e dare la possibilità al cittadino di poter decidere chi deve governare il paese a urne chiuse. Tutto ciò non avviene.