Lun. Giu 5th, 2023

Ci siamo ricascati di nuovo. L’immaginazione non ci ha mai portati a vedere una guerra in questo secolo. Chi se lo sarebbe immaginato, ma è successo. Come sempre di mezzo ci sono le conquiste territoriali. Ma quello che sta succedendo in Ucraina è l’ennesima catastrofe umanitaria causata dai poteri mondiali.

È in corso una catastrofe umanitaria come quelle già accadute in Kosovo, in Siria, in Iraq, in Afghanistan, dove persone innocenti si sono ritrovate dentro guerre che non volevano. Abbiamo girato lo sguardo dall’altra parte quando ad essere aiutati erano i bambini dell’Afghanistan e dagli altri paesi afflitti da guerre senza pietà alcuna.

Oggi c’è una carica emotiva perché gli avvenimenti sono molto vicini a noi, ma sono decenni che il mondo assiste alla fuga dell’umanità, mentre noi popoli moderni eravamo presi dalla nostra spensierata idea che tutto era distante da noi. No, abbiamo sbagliato, e bisogna ammetterlo. Dobbiamo scusarci col mondo. Il cinismo è realistico, oggi guardiamo solo una parte, guardiamo a quello che ha sofferto anche il resto del mondo in questi anni.

C’è un mondo che abbiamo distrutto noi con la nostra indifferenza. A noi non è mai interessato cosa succedeva altrove. Ci siamo arroccati dentro i nostri bisogni di divertimento che hanno oscurato l’esistenza della sofferenza altrui. Il popolo Ucraino fugge come in questi ultimi venti anni sono fuggiti altri popoli. Ma noi dov’eravamo? Cosa abbiamo fatto? Ci siamo posti la domanda che una guerra poteva interessarci da vicino? No, non abbiamo nemmeno guardato, ci siamo sentiti forti della nostra modernità. Le guerre ci sono da un pezzo, quella Ucraina si somma a tutte le altre, quindi fermiamole prima che sia troppo tardi.