Gio. Ago 18th, 2022

Un bravo imprenditore quando vede che i suoi prodotti sono invenduti trova una soluzione per farli acquistare. Trova in qualsiasi modo la soluzione alla crisi. Stesso discorso vale per il M5S. Per loro è stato un anno di tracollo. Nelle elezioni regionali e comunali non sfonda. Perde.

È un tracollo che lo porterà a quei numeri percentuali fisiologici, ma non potrà più ambire ad essere forza di governo. Nel locale è già estinto.

Prima di tutto il movimento deve farsene una ragione: da solo non è nessuno. Secondo punto, deve scrollarsi di dosso l’etichetta di sinistra che si è appiccicata in questo anno. La sinistra in Italia è indesiderata dagli elettori, quindi il movimento deve prendere le distanze sia dalle politiche di sinistra sia dagli uomini e donne che vogliono fare del movimento un soggetto spostato a sinistra.

Il movimento di Beppe grillo non funziona più. Si vede sistematicamente ogni qualvolta c’è una tornata elettorale locale, il movimento perde sempre. Gli elettori ballerini hanno già spostato l’attenzione su Salvini, c’è poco da fare. Così come sta marciando, il movimento è destinato a diventare un soggetto politico del 5-10%. Se invece ha il coraggio di stracciare il vecchio statuto e riscriverne uno nuovo, allora qualche speranza può ancora caldeggiarla. Soprattutto non dipendere più dalla piattaforma, alla quale gli elettori italiani non credono. La politica è una cosa seria, si fa sul campo, nelle realtà locali, e chi rappresenta il movimento deve conquistare credibilità, cosa che oggi il movimento non ha.