Mer. Feb 8th, 2023

Il 24% dei nostri lavoratori percepisce a rischio la propria salute sul posto di lavoro, questo aspetto risulta più preoccupante nel Mezzogiorno (28%) e tra i dipendenti pubblici (30%). Inoltre, più di un terzo dei lavoratori (37%) dichiara di non avere alcuna flessibilità rispetto all’orario, questo aspetto risulta addirittura più marcato tra le donne (42%) specialmente se dipendenti nel pubblico (50%). Un ulteriore elemento critico evidenziato dai nostri lavoratori riguarda l’immobilismo nelle carriere professionali, che coinvolge il 69% degli occupati e presenta valori addirittura maggiori tra i dipendenti pubblici e tra i giovani 18-34enni (73%).È quanto emerge risultato delle analisi dei ricercatori dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (Inapp) su imprese e lavoratori. L’indagine ha coinvolto oltre 15mila occupati (sopra i 17 anni) e 5 mila imprese sul territorio nazionale ed è stata presentata a Roma durante una giornata di studi presso l’Auditorium dell’Istituto.

A tutto ciò si aggiunge una crescente routinizzazione delle attività lavorative, che riguarda in particolar modo i lavoratori del Mezzogiorno, dove il 71% degli occupati dichiara di svolgere attività prevalentemente ripetitive e coloro incardinati in realtà produttive di piccolissime dimensioni (1-5 lavoratori) (68%).