Mer. Lug 6th, 2022

AVERSA- Inaugurato il laboratorio didattico “Prof Corradino Motti” presso l’Università degli studi di Teramo. Il tutto è iniziato con taglio del nastro da parte della mamma del Motti con accanto altre personalità. Ma chi è stato Corradino Motti? Le parole del Professor Enrico Dainese, Presidente del corso di laurea in Biotecnologie, ce lo hanno descritto: “Questo è un laboratorio multidisciplinare, quindi di chimica, biochimica, microbiologia e quant’altro. Questo laboratorio impersona molto la cultura che aveva il Prof. Corradino Motti che era uno scienziato per eccellenza, scienziato che come formazione medica veniva da Heidelberg con personaggi come Riccardo Cortese, direttore del Centro Europeo di Biologia Molecolare di Heidelberg. Corradino portò qui una grande ventata di entusiasmo. Fu tra i fondatori dei corsi di laurea in biotecnologia all’università di Teramo, ma soprattutto era una persona che coniugava in modo istrionico la fantasia. Era il nostro medico, organizzava dei gruppi musicali, sapeva suonare il pianoforte ad orecchio, ma era anche di un’umiltà straordinaria”. Accanto al Dainese anche la figura del Rettore dell’Università di Teramo Luciano D’Amico, grande figura carismatica che ha condiviso appieno l’intitolazione del laboratorio al Motti e che tutt’oggi è stato in grado di creare un unicum universitario di diversi indirizzi, con un eccellente team organizzativo. Qualcuno ha detto: “L’anima di Corradino continua a guidarci. Affianco il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e il Preside della Facoltà di Bioscienze e Tecnologie agroalimentari e Ambientali Dario Compagnone. La mamma Rosa de Angelis Motti, per quanto emozionata e reduce da un delicato intervento, ha espresso accoratamente tali parole: “Quando sento parlare il Prof Enrico Dainese ho l’impressione di avere vicino mio figlio, un figlio che accanto al suo sapere, aveva modi pacati e  entusiasmo vero verso gli alunni. Lui l’incentivava di continuo e non smetteva mai di prendersene cura. Giovani ‘Studiate con amore’!!Questa università potrà costituire un esempio. Ricordo nitidamente il giorno del funerale di mio figlio: una delegazione di 60 persone da Teramo tra cui un collaboratore scolastico che manteneva uno stendardo dell’Università e piangeva. In questa università l’anima di Corradino non scomparirà mai”. Ricordiamo che tale inaugurazione è rientrata a far parte del convegno “La luce e le applicazioni biotecnologiche nello studio degli organismi viventi” organizzato dall’ANBI Abruzzo in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo. L’iniziativa si colloca all’interno della terza edizione dell’  “European bioetich week” (EBW), manifestazione che dal 12 al 18 ottobre raccoglie eventi che si svolgono in tutta Europa con lo scopo di avvicinare il grande pubblico al mondo della biotecnologia e alla ricerca scientifica.

Ilaria Rita Motti