Sab. Dic 3rd, 2022

ROMA- «Teniamo molto alta l’attenzione sul rischio incendi boschivi»: è la richiesta che il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha rivolto a tutte le Regioni e Province Autonome convocate a Roma per fare il punto sulle attività di previsione, prevenzione e preparazione in vista della prossima stagione estiva. Regioni e Province Autonome, infatti, sono i soggetti ai quali la legge 353 del 2000 affida la responsabilità della lotta attiva agli incendi boschivi.

«Sono consapevole delle difficoltà economiche con le quali ogni territorio si sta confrontando. D’altra parte, però, sappiamo tutti che nel settore del rischio incendi basta un nulla per giungere a una situazione di emergenza, difficile poi da recuperare e gestire adeguatamente» ha proseguito il Capo del Dipartimento. «La flotta statale, rispetto ai trenta mezzi disponibili nel 2015 nel periodo di massima attività, sarà implementata, ma la flotta statale è chiamata a intervenire a supporto delle regioni e deve coprire l’intero territorio nazionale. Il punto cruciale restano le flotte regionali: laddove la flotta è ben attrezzata e distribuita il concorso statale risulta molto più efficiente. Registro, a oggi, una fotografia nella quale si evidenziano, rispetto allo scorso anno, delle riduzioni nel numero dei mezzi, anche in alcune Regioni storicamente particolarmente esposte al rischio incendi rispetto allo scorso anno: capisco le difficoltà, ma esprimo preoccupazione. Spero che nei prossimi giorni si possano migliorare anche queste situazioni».

Nel periodo invernale della campagna antincendio boschiva 2016 al Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile sono giunte 72 richieste di concorso aereo dalle Regioni, in netto aumento rispetto alle domande ricevute nel 2015, quando nello stesso periodo (15 febbraio-30 aprile) erano state 55, e ancora di più rispetto alle 15 del 2014.

Per la stagione estiva, come detto, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 32 mezzi – tra 15 Canadair del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 17 elicotteri messi a disposizione dagli stessi vigili del fuoco, dal Corpo Forestale dello Stato e dalle forze armate – un numero che potrebbe essere ulteriormente incrementato. Potrà poi aggiungersi un ulteriore Canadair, attivato nell’ambito del progetto europeo “Better Use of Forest Fire extinguishing-IT”, disponibile sul territorio italiano se non impiegato, su richiesta di Bruxelles, in uno degli altri Paesi dell’Unione che dovessero trovarsi in situazioni di criticità.

Infine, l’ingegnere Curcio ha ricordato come determinanti, nelle esperienze degli scorsi anni, siano stati i gemellaggi tra Regioni grazie all’impegno delle organizzazioni di volontariato specializzate nell’antincendio boschivo: «invito davvero tutti a mettere in campo ogni possibile sforzo per far sì che queste buone pratiche su diffondano il più possibile».