Ven. Ago 19th, 2022

È un 2022 peggiore degli altri anni. A parte l’epidemia, la guerra, a fare da padrona oggi c’è l’inflazione che colpisce milioni di famiglie e imprese. Il caro prezzi non dà tregua. Il costo dell’energia elettrica e gas fanno il resto in un paniere d’incertezze che mettono in difficoltà l’Italia.

Chi soffre maggiormente questa situazione sono le famiglie meno ambienti. Infatti l’inflazione colpisce maggiormente loro. Poiché i beni incidono in misura maggiore sulle spese delle famiglie meno abbienti, e i servizi pesano invece di più su quelle più agiate, la crescita dell’inflazione segna valori più elevati per le famiglie con minore capacità di spesa. L’accelerazione dell’inflazione nel secondo trimestre del 2022 è determinata in buona parte dai beni energetici ma coinvolge anche beni come gli alimenti e, in misura più contenuta, i servizi.

Per il mese di giugno l’Istat ha confermato il dato già comunicato, ovvero di un tasso di inflazione all’8%, il massimo dal 1986. Quindi l’inflazione per le famiglie meno abbienti passa dal +8,3% del primo trimestre al +9,8% del secondo trimestre, mentre per quelle più abbienti accelera dal +4,9% al +6,1%. Pertanto, il differenziale di classe si amplia a 3,7 punti percentuali, creando una divisione sociale senza precedenti.