Sab. Feb 4th, 2023

Quello che è successo a Roma è assurdo. Ma è l’epilogo di una società che inizia a dare segnali sconfortanti di una malattia cronica. Ormai non c’è giorno che non si registrano fatti di cronaca che lasciano il segno, ma sembra che non scuotono le coscienze di ognuno di noi. Mariti che uccidono le mogli, fidanzati che uccidono le fidanzate, figli che uccidono i genitori, persone che con qualche squilibrio mentale entrano e uccidono. Tutti fatti che riempiono pagine di cronaca. Sembra che l’umanità sia avvolta da tanto odio. L’odio, purtroppo, porta a situazioni sfortunate che mettono a rischio la vita delle persone.

Stiamo diventando spettatori di un modello di vita che non ci appartiene. Ieri a Roma si è scritta una pagine buia, dove tre donne perdono la vita in maniera orrenda. Un’altra pagina di cronaca che nessuno vorrebbe mai scrivere. Ma se facciamo un passo indietro, quando l’epidemia aveva bloccato la nostra vita, anche in quell’occasione si è innescato un paradosso nella società, che ha visto creare il nemico di turno che poi è diventato oggetto di attacchi ripetuti solo perché la pensava diversamente. È successo quando non si poteva uscire di casa. È successo quando una parte di popolazione rifiutava di inocularsi il siero. È stato un momento che ha fatto capire come sia difficile vivere in una società priva di contradditorio. Dove c’era una sola ragione e non più ragioni da mettere a confronto.

Già da quest’ultimo passaggio, si può capire come la società abbia preso una deriva pericolosa. La democrazia non impedisce di esprimere le proprie idee. La democrazia è confronto per trovare soluzioni a tutto ciò che riguarda la vita delle persone. Quindi questa società va corretta. Non si può assistere al continuo massacro di idee. Bisogna dialogare di più affinché  si trovano soluzioni capace di garantire una sana democrazia. Non si può, e non si deve, continuare ad assistere a situazioni di cronaca che impediscono il rispetto della persona. Siamo noi i colpevoli di questa società malata, poiché è fondata su un modello di vita che guarda esclusivamente al consumismo e al divertimento, dimenticando che nella vita prima di tutto esiste il rispetto per tutto e tutti. Nessuno può togliere la vita ad un altro soggetto. Per nessun motivo al mondo.