Gio. Set 29th, 2022

CASERTA- I dati diffusi dall’Arpac relativi alle acque del nostro mare sono più che confortanti. Le differenti classificazioni dalla misura che c’è ancora molto da fare, ma già ci si può ritenere soddisfatti per quello che è l’attuale risultato.  La pubblicazione dei dati sullo stato delle acque di balneazione fornisce alle istituzioni e all’utenza la sicurezza che ci sono ampi spazi di balneazione in tutto il tratto della costa casertana.

A partire dalla stagione balneare 2010 il controllo della qualità delle acque destinate alla balneazione non viene condotto più ai sensi del DPR 470/82 ma segue i criteri fissati dal decreto ministeriale 30 marzo 2010 che attua i principi e le finalità del d.lgs 116/2008 di recepimento delle norme comunitarie. La nuova legge definisce nuove disposizioni in materia di monitoraggio, classificazione, gestione della qualità delle acque destinate alla balneazione e informazione al pubblico.

La balneabilità delle zone costiere per la stagione balneare 2017 è stata definita ai sensi della nuova norma, con la delibera regionale n.769 del 28.12.2016 (pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 91 del 30/12/2016), sulla base dei controlli eseguiti da ARPAC dal 1° aprile al 30 settembre delle ultime quattro stagioni balneari (2013-2014-2015-2016).

Il giudizio di idoneità di inizio stagione balneare deriva dall’analisi statistica degli ultimi quattro anni di monitoraggio in base agli esiti analitici di solo 2 parametri batteriologici: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Tali parametri sono stati considerati dall’organizzazione Mondiale della Sanità indicatori di contaminazione fecale più specifici rispetto a quelli (Coliformi totali, Coliformi fecali, Streptococchi fecali, Salmonella, Enterovirus, pH, fenoli, tensioattivi, oli minerali, ossigeno disciolto, colorazione e trasparenza) ricercati con la vecchia normativa, il DPR 470/82.

Le acque di balneazione sono state così classificate secondo le classi di qualità previste dalla norma: Scarsa, Sufficiente, Buona, Eccellente e riportate in forma tabellare negli allegati della suddetta delibera regionale. Relativamente alla classe in cui ricade ogni acqua sono previste diverse modalità di gestione e monitoraggio e l’eventuale adozione di misure di risanamento mirate alla tutela della salute dei bagnanti. Le acque “non idonee alla Balneazione”, ad inizio stagione balneare 2017, sono quelle che risultano di qualità “scarsa”. adeguate misure di gestione, inclusi il divieto di balneazione, per impedire l’esposizione dei bagnanti all’inquinamento; I tratti di mare balneabili sono individuati con una simbologia di colore blu  se sono dichiarati balneabili e di colore rosso  se risultano non balneabili. Le aree nuove o di nuova classificazione sono invece rappresentate di colore bianco .

Dai dati emerge che quest’anno da Ischitella fino ai confini della costa laziale c’è un ampio margine di scelta, e le acque presentano la balneazione in quasi tutta la costa. Un segnale di ripresa del nostro mare che si differenzia dagli anni addietro, quando la situazione si era fatta difficile e c’era il fuggi fuggi dalla costa casertano anche da parte dei pendolari del mare. Un motivo in più per credere che il futuro del nostro mare possa essere il richiamo per tanti turisti, non solo locali, ma provenienti da tutte le parti del mondo e dare slancio economico al nostro territorio.