Mer. Lug 6th, 2022

ROMA- In questi giorno scorrono le immagini della visita del non eletto premier in Iran. Tutto normale, se si tratta di maschi, il problema sorge quando si parla di donne. Infatti in tutte le immagini si evidenzia come le giornaliste durante i collegamenti hanno il capo coperto dal velo islamico. Ciò rende l’idea di come siamo schiavi quando ognuno di noi si reca in quei paesi con culture diverse dalle nostre, e noi siamo tenuti a rispettarle alla lettera, rischio di incappare in inconvenienti che può portare fino all’arresto.

Da Teheran arrivano le prime fote del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini col capo velato per onorare i costumi dell’Iran. Qui, infatti, l’hijab è imposto dalla legge. Un conto è il giornalista, ma persino un ministro della Repubblica italiana deve chinarsi alla volontà degli altri. Il ministro dell’Istruzione ha coperto il capo con l’hijab che in Iran è appunto imposto dalla legge.

Ecco, siamo giunti al nocciolo della questione: nel nostro paese il velo non si porta, quindi chi arriva a casa nostra deve adeguarsi alle nostre culture e lo deve togliere, altrimenti resta a casa sua e non viene qui ad offenderci. Ma colpa della sinistra noi ci stiamo piegando ai voleri di questa gente, e quando andiamo a casa loro rispettiamo a fondo la loro cultura, ma quando vengono da noi lasciamo che facciano quello che vogliono. Infatti quando il presidente iranianoHassan Rohani ha fatto visita al Campidoglio, le statue dei musei capitolini sono state inscatolate per non offendere Rohani e per non mettere in difficoltà i media iraniani che lo hanno seguito nel viaggio diplomatico in Italia. Ecco, siamo un paese mediocre che non sa far rispettare nemmeno la sua cultura e al sua tradizione, o vengono da noi o andiamo da loro, ci pieghiamo sempre ai loro voleri.