Dom. Feb 5th, 2023

ROMA- E da un po’ di tempo che cerchiamo di invogliare le persone a leggere, i dati dell’Istat confermano quanto diciamo da tempo:  più della metà degli italiani non legge. L’ultimo bollettino Istat evidenza come cala ancora la lettura nel nostro paese.

L’Istat segnala come ad aver letto almeno un libro, per motivi non scolastici o professionali nei 12 mesi precedenti l’intervista, sia stato nel 2016 solo il 40,5% degli italiani sopra ai sei anni. Nel 2015 era il 42%. A mostrare una maggiore propensione per la lettura sono le donne, con il 47,1% delle lettrici contro il 33,5% degli uomini. Mentre a livello anagrafico il dato migliore è il 51,1% fatto segnare dai giovani tra gli 11 e i 14 anni. La diffusione dei lettori risente in misura significativa del livello di istruzione: legge il 73,6% dei laureati, ma solo il 48,9% fra chi ha conseguito al più un diploma superiore. Mentre persistono i divari territoriali: al Sud i lettori sono il 27,5% e al Nord il 48,7%. L’effetto della familiarità, infine, è forte nell’abitudine alla lettura: legge libri il 66,9% dei ragazzi tra i 6 e i 18 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 30,8% tra i figli di genitori che non leggono libri.

Gli editori hanno indicato come fattori ritenuti preponderanti il basso livello culturale della popolazione (39,7% delle risposte) e la mancanza di efficaci politiche scolastiche di educazione alla lettura (37,7%).

Nel 2016 oltre l’86% dei circa 1.500 editori attivi pubblica non più di 50 titoli all’anno; oltre la metà (54,8%) sono “piccoli editori”, che producono al più 10 opere in un anno, e il 31,6% sono “medi” editori, che producono in un anno da 11 a 50 opere.

I “grandi editori”, con una produzione libraria superiore alle 50 opere annue, rappresentano il 13,6% degli operatori attivi nel settore e pubblicano più di tre quarti (76,1%) dei titoli sul mercato, producendo quasi l’86% delle copie stampate.

Oltre il 50% degli editori attivi nel 2016 ha sede nel Nord del Paese; la città di Milano da sola ospita più di un quarto dei grandi marchi.

Nel 2016 si rileva un lieve segnale di ripresa della produzione editoriale: i titoli pubblicati aumentano del 3,7% rispetto all’anno precedente; persiste invece la tendenza alla riduzione delle tirature (-7,1%).