Lun. Lug 4th, 2022

ROMA- Da quando c’è il governo Renzi, nonostante i proclami di ottimismo, i numeri sono sempre impietosi nonostante ci sia un aumento della produzione industriale che va collocato maggiormente nel settore esportazioni. Mentre per quanto riguarda i consumi interni siamo fanalino di coda, ciò dimostra come gli italiani non siano più in grado di comprare per via dell’enorme pressione fiscale che sta letteralmente distruggendo la vita degli italiani. E mentre lo stato aiuta le banche che hanno causato il male, i cittadini sono costretti a pagare gli errori dei banchieri.

Nel 2014 l’Italia, insieme a Cipro, ha registrato il maggior calo dei consumi procapite tra i Paesi dell’Unione europea – rileva l’Eurostat – segnalando come si sia passati dal 103% del 2012 al 98% dell’anno scorso. Nello stesso periodo il Pil procapite è calato dal 101% al 96%. Bene invece l’industria e l’occupazione.

Però l’eurostat non sa che tutti gli assunti di oggi grazie agli sgravi fiscali del governo, saranno i futuri licenziati non appena questi sgravi verranno meno. Infatti sono molte le aziende che hanno approfittato del momento per assumere persone che in effetti già lavoravano nella stessa azienda ma sono state semplicemente regolarizzate grazie allo strumento messo a disposizione dello stato.

C’è solo da evidenziare che il governo Renzi non ha portato nessun beneficio alla nazione, e ancora una volta assistiamo a numeri che non so proprio ciò che serve al paese. Le riforme che il governo del non eletto sta portando avanti servono esclusivamente alla politica, ma ai cittadini non rendono l’imput necessario per far crescere il paese. Ed essere ultimi in termini di consumi dimostra come sia ancora enorme lo spartiacque tra fatti reali e chiacchiere.