Dom. Dic 4th, 2022

Autunno 2012 . Los Angeles (California , Stati Uniti d’America) . All’interno del Landmark Theatre , l’attrice settantasettenne Julie Andrews , nelle vesti di regista dello spettacolo “The Great American Musical” , si appresta ad effettuare dei provini a bambine di età compresa fra gli otto e i dodici anni , allo scopo di trovare la protagonista . Salita sul palcoscenico con incedere lento e aggraziato e presentatasi alle provinande e alle loro famiglie sedute in platea , chiesto al tecnico delle luci di far buio in sala , dà inizio alle selezioni . Dopo aver visionato alcune ragazzine , rivolgendosi a Elena , la prima dei suoi sei figli , esclama : “Non ci siamo ! …cantano e sgambettano tutte benino , ma non c’è pathos ….non c’è empatia … nessuna di loro è illuminata dalla luce del carisma , capisci , Elena ? …Avanti , su , chiama il prossimo nome e speriamo di assistere a qualcosa di interessante !” . “Alice Westwood , nove anni , dal Connecticut ….Alice Westwood !?…. ” , grida Elena , “Westwood ?…Alice ? … , ripete non vedendo nessuno sul proscenio . “Alice , cosa fai ? …esci dalle quinte , tesoro ! …tocca a te , è la nostra grande occasione , non puoi rovinare tutto ! …. ” , si ode urlare dal loggione . La bambina , riluttante , apparsa sulla ribalta , balbetta i versi di una poesia , interrotta bruscamente dalla stessa voce proveniente dalla galleria : “No , non così , più sicura , più decisa ! … ” . “Insomma , basta ! …. ” , prorompe la Andrews , “Non tollero che ci si intrometta così nelle mie audizioni ! ….Luce in teatro , grazie ! …voglio proprio guardare in faccia questi screanzati ! …” . Poi , illuminata la sala , voltandosi verso il loggione , commenta : “Come immaginavo ! …l’ennesima madre-pigmalione ! ….Senta , signora , ma non si accorge che a sua figlia non piace per niente l’idea di fare l’attrice ,  che non le va di cantare e neppure di ballare ? … Magari , in questo momento , mentre discutiamo , vorrebbe trovarsi in un parco giochi e penzolare a testa in giù , a bordo di un otto volante ! …Lei , non sa cosa significhi essere una “bambina prodigio ” … io , lo sono stata e , mi creda , non era per niente eccitante trascorrere interi pomeriggi  a eseguire fino allo sfinimento i passi di un balletto classico datato o a solfeggiare dinanzi a un severo maestro di canto , affetto da alitosi , mentre i miei amichetti scorrazzavano liberi per i campi scoprendo la Natura e sbucciandosi le ginocchia ! …Non è eccitante se dentro , nel profondo dell’anima , non avverti l’esigenza di comunicare agli altri qualcosa che si chiama “talento ” !…Probabilmente , sua figlia , da adulta , sarà un ottimo ingegnere astrofisico o uno scrupoloso medico , ma se , disfacendosi del suo egoismo ,  la osservasse con attenzione   si renderebbe conto che non ha alcuna inclinazione per lo spettacolo ! …Tuttavia , sa cosa le dico ? ….non importa  quale lavoro o mestiere svolgerà  , perchè , sua figlia , oggi , sacrificando se stessa per amor suo , ha dimostrato di avere una generosità tale da fare di lei  , domani , un adulto meraviglioso ! ” ….E ora si spengano di nuovo le luci , i provini continuano ! …. ” .

“Posso dare al pubblico ciò che pensa di ottenere da me ? …questa è sempre la grande domanda . Il successo è terrificante , come la felicità è spesso apprezzato in retrospettiva . Tra qualche anno mi guarderò indietro e dirò : “Dio , non è meraviglioso ? ” “. Così , Julie Elizabeth Andrews , alias “Mary Poppins” , l’eccentrica governante di casa Banks , disquisiva della sua carriera nell’autobiografia : “A Memoir of my early years ” , pubblicata nel 2008 . Nata a Wolton on Thames ( Inghilterra) il 1 ottobre del 1935 , fu allevata dalla madre e dal patrigno , interpreti di vaudeville e di riviste . Esordito all’età di otto anni come cantante , nel 1947 , ancora dodicenne ,  ottenne il ruolo di solista nello spettacolo musicale “Starlight Roof ” . Negli anni Cinquanta , trasferitasi a New York , debuttò a Broadway come attrice di commedie musicali : “The Boy Friend” , di Sandy Wilson , storia di un’ereditiera inglese , “Polly Browne” , innamoratasi di “Tony ” , umile cameriere , ma costretta dal padre a sposare un uomo della sua stessa estrazione sociale , “My Fair lady” , di Alan Jay Lerner e Moss Hart , adattamento dell’opera “Pigmalione” di George Bernard Shaw , viluppo sentimentale in cui la rozza e incolta  fioraia “Eliza Doolittle” riesce a far innamorare di sè l’arido professore di fonetica “Henry Higgins” e “Camelot” , di Alan Jay Lerner e Frederick Loewe , vicenda ispirata alla leggenda di re Artù e della sua consorte Ginevra . Apprezzata dai critici e dal pubblico , vincitrice di premi come il “Theatre World Award ” ,  l’ “Emmy Award” , il  “Tony Award”  , affiancò Bing Crosby e l’attrice comica Carol Burnett nei programmi televisivi  “High Tor” “Julie and Carol at Carnegie Hall “. Delusa dai produttori hollywoodiani che , decisi a finanziare la versione cinematografica del musical “My Fair Lady” , assegnarono il ruolo di protagonista a Audrey Hepburn , nel 1964 fu scritturata dal produttore Walt Disney per impersonare “Mary Poppins” , la governante della famiglia Banks , nell’omonima pellicola musicale di Robert Stevenson , premiata con cinque Oscar e nel 1965 dagli impresari della 20th Century Fox , per interpretare “Maria” , novizia di un convento inviata dalla Madre superiore come governante nella casa di un comandante della Marina militare austriaca , vedovo e padre di sette figli , nel musical di Robert Wise “Tutti insieme appassionatamente” , desunto dal romanzo autobiografico di Maria Augusta von Trapp  “La famiglia Trapp” . “Ho imparato  molte cose di me attraverso il canto . All’inizio pensavo che il pubblico mi giudicasse , lo vedevo come un gigante . Poi , mi sono liberata . Io sono quello che sono . Sono le persone ad avere un problema con la mia immagine , non io . Purtroppo la gente dimentica che il mio è un ruolo e lo confonde con la realtà ” . Con queste parole , pronunciate nel corso di un’intervista  , rilasciata a un giornalista del “New York Times” nel 1967   , la Andrews annunciò la sua intenzione di abbandonare la commedia musicale per dedicarsi al Cinema d’autore . Protagonista di film come : “Tempo di guerra , tempo d’amore ” , feuilleton antimilitarista diretto da Arthur Hiller , “Hawaii” , di George Roy Hill , trasposizione dell’omonimo romanzo di James A.Michener , incentrato sul reverendo missionario “Abner Hale ” ( Max Von Sydow) , dedito all’evangelizzazione di indigeni , con l’aiuto della moglie “Jerusha” e “Il sipario strappato” , di Alfred Hitchcock , storia di uno scienziato americano   “Michael Armstrong ” (Paul Newman ) e della sua fidanzata “Sarah” , trasferitisi durante la Seconda guerra mondiale in Germania per scoprire segreti riguardo la sperimentazione della bomba atomica , sul fronte della vita privata , destò scalpore nell’opinione pubblica   per via delle diverse relazioni intraprese al termine del matrimonio con il collega Tony Wolton , dal quale aveva avuto la figlia Elena ,  ( dapprima , infatti , si legò all’attore e regista Max Von Sydow e poi  al regista Blake Edwards , che sposò nel 1969 ( la coppia ebbe cinque figli tra propri e adottati )   . Proprio diretta da Edwards , dopo il ritorno al musical con la pellicola di George Roy Hill “Millie” , vicenda di una ragazza di provincia emigrata a New York , coinvolta in un traffico di esseri umani , realizzò commedie di genere erotico e musicale , quali : “S.o.b. son of  bitch” , satira sul sistema hollywoodiano e “Victor / Victoria” , storia di una cantante che , nella Parigi degli anni Trenta ,  finge di essere un uomo per guadagnare la ribalta  . Ritiratasi dalle scene nel 1997 , dopo essere stata diretta da Edwards  nell’adattamento teatrale di “Victor /Victoria” , accolto con perplessità  dai critici , che  definirono la regia  “Troppo cinematografica ” e dopo aver subito un danno irreversibile alle corde vocali , in seguito a un banale  intervento chirurgico alla gola , risarcito cospicuamente dal chirurgo responsabile Scott Kessler , si dedicò , supportata dalla figlia Elena , alla scrittura di racconti per l’infanzia  e alla stesura della sua autobiografia . Riapparsa sul grande schermo nel 2001 e nel 2004  , nei panni della “Regina di Genovia” , nonna severa  della quindicenne “Mia” (Anne Hathaway ) nei film di Garry Marshall “Pretty Princess” e “Principe azzurro cercasi” , rivelatasi abile doppiatrice nel cartone animato della Dreamworks “Shrek” (edizioni 2004 , 2007 e 2010) , è stata insignita dalla regina Elisabetta II  , nell’ambito di una cerimonia tenutasi a Londra ,  presso Buckingham Palace , del titolo onorifico di Dama di Commenda dell’Ordine dell’Impero Britannico  . Tornata a esibirsi come cantante  , seppur con mezzi vocali limitati , nel concerto del 2008  dal titolo “The gift of music” , nel 2010 , anno della scomparsa del marito Blake Edwards,  ha preso parte alla pellicola di animazione di Michael Lembeck “L’acchiappadenti” , interpretando un’austera “Regina delle fate ” . Impegnata recentemente nella regia dello spettacolo “The Great American Musical ” , tratto dall’omonimo libro , ha così risposto ai critici  che  l’hanno definita “Icona e leggenda vivente del teatro e del cinema” : “Celebrità io ? …certamente non si può confrontare la gioia di guardare i propri figli con quella procurata dagli alti incassi al botteghino . Gli  ammiratori vanno  e vengono ,  mentre un figlio è per sempre . Quel legame , quel rapporto senza tempo non dipende dal tuo aspetto , dalla notorietà , dal successo che hai . L’amore , la famiglia , la musica : questo è quello in cui ho creduto e  continuo a credere , è terribile  per una stella di Hollywood , non è vero ? ” .