Mer. Lug 6th, 2022

In queste settimane c’è un vero e proprio attacco al reddito di cittadinanza, ma per farlo, stanno attaccando i giovani italiani. I politici, con la complicità dei media asserviti, stanno mettendo in giro la bella voce che i giovani preferiscono il reddito di cittadinanza invece che andare a lavorare. Niente di più falso. Non immaginate quanti di questi giovani non ha proprio presentato domanda. Semmai i giovani italiani sono stanchi di essere trattati da schiavi.

Ma i politici, specialmente quelli che non governano, devono dire qualcosa. Sarebbe meglio che facessero qualcosa.

Allora facciamo un po’ di chiarezza. Un giovane che si presenta in un bar, in un ristorante albergo, la prima cosa che gli viene detto, la paga e le ore di lavoro. Ed ecco che questi poveracci in cerca di lavoro, ma non quello vero, quello che gli garantisce la propria sussistenza, devono accettare paghe da 100 euro a settimana, in altri casi al massimo 150 euro. I turni poi, 8 ore quello di mattina, tutto cambia per quello di sera, che non ha orario, può arrivare fino alle quattro del mattino. Allora fatevi i conti: 100 euro a settimana x 4 settimane sono 400 euro al mese. 150 euro a settimana x quattro settimane fanno 600 euro al mese. Tutto con turni massacranti. Ma questa forma di schiavitù moderna è diffusa ormai in tutti i comparti lavorativi.

Fanno bene i nostri ragazzi a rifiutare il lavoro, perché è vergognoso quello che sta succedendo. La colpa è dei governanti, perché hanno determinato questo stato di sofferenza che sta piegando la vita dei giovani italiani.

Allora smettetela di dire fregnacce in continuazione solo perché dovete criticare un provvedimento, che una volta aggiustato, da un po’ di ossigeno a chi non può più vivere. Mentre chi oggi è opposizione, ha governato ed ha trascinato nella povertà migliaia e migliaia di famiglie senza fare nulla, oltre a creare solo lavoro precario e schiavizzato. Per una volta macchiatevi di serietà.