Ven. Feb 3rd, 2023

CASTEL VOLTURNO-  500 dipendenti, 50.000 accessi al Pronto Soccorso, 12.000 ricoveri, 7.000 interventi chirurgici, 500 trasferimenti da ospedali pubblici e 3.500 trasferimenti dal 118 ogni anno fanno di Pineta Grande Hospital una struttura fondamentale per l’area su cui insiste: Napoli Nord e l’area domitiana del Casertano. Una struttura di eccellenza che eroga prestazioni di alta specialità. Una qualità della sanità campana ma, soprattutto di quella casertana, che ogni da assistenza a migliaia di pazienti. La clinica pineta grande è un fiore all’occhiello che non può in nessun modo fermarsi. Purtroppo tutto ciò è a rischio per le scelte contraddittorie del Commissariato di Governo.

La struttura sanitaria al sue interno ha una struttura ultramoderna con sistemi innovativi e all’avanguardia che permettono di rendere assistenza H24. Un pronto soccorso che da prima assistenza ad un bacino di utenza che arrivano da ogni parte della Campania, non solo, anche dal resto del sud, grazia alla pista di atterraggio dell’elisoccorso. Inoltre ormai è una perla anche per quanto riguarda la cura dell’obesità. I pazienti che si recano alla clinica pineta grande sono tantissimi e arrivano da tutto il sud.

La sanità in Campania ha i suoi acciacchi, ma l’assistenza sanitaria non dovrebbe essere mai messa in discussione. Con il raggiungimento dei tetti di spesa nella sanità privata accreditata si determinerà un blocco nella erogazione delle prestazioni che si ripercuoterà pesantemente sui cittadini. Non siamo in Toscana, dove la sanità privata pesa per il 3%, ma in Campania dove i servizi richiesti alle strutture private arrivano al 25%.

Una struttura come la clinica pineta grande non può in nessun modo fermare i servizi che finora hanno garantito assistenza ai pazienti campani. Un nodo portato alla luce oggi nel dibattito tenutosi all’interno della struttura, dove politici, Medici e giornalisti si sono incontrati per parlare del presente e del futuro di questa struttura che ha in cantiere un progetto di ampliamento al quale già due multinazionali hanno deciso di contribuire. La regione Campania quindi deve fare la sua parte affinché le scelte del commissario di governo non vadano ad intaccare il prosieguo delle attività della struttura casertana.

Il dibattito si è aperto con l’intervento dell’on. Lello Topo, Presidente della Commissione regionale Sanità e Sicurezza sociale – che ha parlato anche a nome degli altri politici presenti – che ha manifestato la necessità di costruire un’intesa con la struttura commissariale al fine di modificare i limiti imposti dal decreto oggetto della discussione. “E’ necessario avere un sistema pubblico che costi quanto produce e non di più, come invece accade oggi, così come già avviene per il privato. Ripartire, dunque, le risorse con un criterio diverso. Nella nostra regione il ruolo delle strutture private è di pari importanza di quelle pubbliche e solo dalla loro integrazione migliora il servizio sanitario nazionale, condizione indispensabile per uscire dal commissariamento” dichiara l’on. Topo.

Incisivo l’intervento del dott. Sergio Crispino, presidente AIOP (associazione italiana ospedalità privata) Campania. “Noi non possiamo firmare un contratto che ci condanna al fallimento! Chiedo – continua Crispino – uno scatto di orgoglio alle autorità presenti: affiancateci in questa lotta e liberateci da questo gioco che non ci consente di gestire il territorio con l’assistenza che necessita.”.

L’on. Anna Maria Carloni ha poi ringraziato il dott. Schiavone e tutto il personale medico per l’invito a conoscere una struttura sanitaria che offre tecnologia, efficienza, qualità, pulizia ed umanizzazione delle cure, cioè quello che tutti vorrebbero trovare negli ospedali. “Utilizzeremo tutti i nostri strumenti parlamentari e sensibilizzeremo immediatamente il Governo nazionale e regionale” ha dichiarato l’on. Carloni.

Il sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo, ha concluso manifestando la vicinanza alla struttura che ritiene indispensabile per il territorio e per l’emergenza immigrati che la zona si ritrova adaffrontare ogni giorno. “Sono pronto a scendere in piazza, a bloccare la Domitiana nei prossimi giorni e dietro di me tutta l’amministrazione comunale e la popolazione del litorale domitio – ha dichiarato -. Invochiamo, sin d’ora, per motivi di ordine pubblico, di precettare Pineta Grande perchè la struttura non può chiudere!”

 

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