Ven. Mag 20th, 2022

ROMA – Ci vorrebbe un memorandum sugli ultimi anni della politica italiana. Soprattutto ci verrebbe un memorandum che aprisse la memoria di chi continua a tenerla corta. Quelli che ce l’hanno più corta di tutti sono proprio i politici, che non analizzano mai il disastro compiuto negli ultimi venti anni, e continuano ad alleggerire la questione attraverso chiacchiere da marciapiede a cui il paese non crede più. E sì, perché negli ultimi anni la politica è andata molto a braccetto con la corruzione, creando anche le condizioni affinché essa si alimentasse.

Bisogna prendere atto che la corruzione è diventata il vero cancro della politica. Quella macchina messa a disposizione del bene comune, cioè la politica, è diventata nel corso degli anni il sistema perfetto per creare quel meccanismo perfetto per guardare ai bisogni dei partiti e dei politici, ma non certamente a quelli di una comunità. Tutto ciò sembra non interessi i partiti, che si spendono in dichiarazioni marziali ma alla prova dei fatti non vanno oltre aride promesse.

L’impianto di fecondazione truffaldina della politica, ha aperto gli occhi agli italiani. Già durante la passata campagna elettorale non si sono lasciati inseminare da cattivi spermatozoi che di natura perfetta avevano solo la presa per i fondelli. Il nascente governo viene criticato da tutti, forse perché nel contratto di governo dedica alla lotta alla corruzione 24 righe, anticipando l’inasprimento delle pene, l’introduzione degli agenti provocatori e l’applicazione a corrotti e corruttori di una specie di Daspo, misura simile al divieto di frequentazione degli stadi per i tifosi violenti. Il fatto che stia per nascere un governo che punta a debellare il fattore corruzione esistente nei ranghi della politica, vuol dire che si vuole per davvero cambiare.

Va sottolineano che la corruzione porta inevitabilmente a sprechi di danaro pubblico, e alimenta il sottosviluppo, poiché spesso opere pubbliche diventano interminabili in virtù  di un circolo vizioso che spreca le risorse in maniera diversa da quello per cui sono state stanziate. La corruzione è un punto importante del contratto di governo di Lega-M5S, un modo per intraprendere una strada nuova per recuperare le risorse necessarie per alleviare i bisogni dei cittadini.