Dom. Ago 7th, 2022

ROMA- I padri costituenti per evitare che gli italiani potessero esprimersi contro trattati internazionali pensarono bene di inserire all’interno della costituzione l’articolo 75 che impedisce al popolo di potersi esprimere sui trattati internazionali. Infatti l’articolo 75 recita: “E’ indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge – si legge nella Costituzione – quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali”.

Ecco la trappola su cui si fonda la sicurezza dei politici che amano questa Europa, a cui il popolo non ha potuto far niente. Ma solo sentire l’ex capo dello stato Giorgio Napolitano, che poche ore dopo la decisione degli inglesi di uscire dall’Europa ha detto espressamente: “È incauto proporre questo tipo di referendum“. Queste parole fanno male alla democrazia di una nazione, perché è come a dire che far votare i cittadini è sbagliato quando c’è il rischio che la propria idea ne escano sconfitte.

Bisogna partire da queste parole, dette poi da un politico che ha impedito a questo paese di avere governi eletti dal popolo, per capire fino in fondo di che pasta è fatta questa Europa. Secondo un mio punto di vista le scelte fatte da loro vanno tutte bene, e guai contraddirle, questi politici diventano isterici.