Mar. Ott 4th, 2022

È da quando Silvio Berlusconi è sceso in politica che non si è più parlato di partiti. La sua scesa creò un nuovo modo di indicare un partito. Ad esempio, Forza Italia era considerata di Berlusconi, poiché lui l’aveva creata. Ma durante gli anni anche nuovi partiti formati da diversi politici alla fine hanno preso l’etichetta del fondatore. Questo modi di vedere la politica ha causato enormi danni alla democrazia dei partiti.

Durante la prima repubblica mai la Democrazia Cristiana era legata al nome del suo segretario, tanto vale per il Partito Comunista Italiano e il Partito Socialista. Ma anche tutti gli altri partiti avevano una sigla ma non esisteva l’appellativo diretto al segretario, quel dì che poi è stato il mal costume della seconda repubblica.

Attualmente nella politica italiana sono rimasti i singoli soggetti. Un danno per la democrazia, poiché le decisioni sembra passino attraverso chi si vanta di avere la proprietà del partito. Manca un dialogo sano e proficuo che miri a risolvere i problemi dei cittadini. Uno scenario complesso che attanaglia i partiti italiani, che li sta portando al fallimento totale, poiché i cittadini non hanno più fiducia dei singoli soggetti.