Ven. Ott 7th, 2022

ROMA- È inutile che facciamo i moralisti solo quando vogliamo. Noi come gente comune possiamo solo indignarci, ma alla fine le guerre fanno comodo: mica si possono costruire armi e poi lasciarle abbandonate, bisogna usarle, e quindi ogni tanto scatenano una guerra. Io tutte queste barbarie le giustifico così.

Oltre cento civili sono stati uccisi nelle ultime 24 ore in Siria in bombardamenti governativi, russi e turchi, secondo quanto riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus). Ecco, il risultato è questo. l’immagine del bambino trasportato addormentato in una valigia in fuga dalla guerra sta facendo il giro del mondo. Ma che quel bambino non sta giocando, ma scappa per non essere ucciso dalle bombe, indigna noi, ma i potenti della terra se ne strafottono.

Secondo l’ong, 64 persone hanno perso la vita nella Ghuta orientale, sotto attacco delle forze governative siriane con l’appoggio di quelle russe, e altre 27 sono morte nell’enclave curda di Afrin, nel nord-ovest del Paese, dove è in corso un’offensiva delle forze speciali turche. Civili accerchiati da ogni parte, e non sanno come difendersi, ovvero, non c’è nessuno che li difende sul serio per impedire che loro soffrano. Civili intrappolati che non riescono a sfuggire. Più di 40.000 civili” hanno utilizzato nelle ultime ore corridoi “aperti dall’esercito siriano in coordinamento con i suoi alleati russi” per uscire dalla Ghouta Orientale, enclave ribelle alle porte di Damasco sottoposta ad una vasta offensiva terrestre lanciata dai governativi lo scorso 27 febbraio. Lo ha detto l’ambasciatore siriano all’Onu, Bashar Jaafari.

Se tanti ci riescono, altri migliaia e migliaia di civili restano lì, non riescono a fuggire, e per questi cosa facciamo. Nulla. Siamo solo buoni a dire che dobbiamo accogliere quelli che arrivano, ma per quelli che restano facciamo che la mente dimentichi le atrocità che avvengono laggiù. Molti di loro rimangono e sono usati come scudi umani da chi sta facendo la guerra. L’odio e la sete di potere che circola nel mondo sta soltanto togliendo il sorriso ai tanti bambini facendoli vivere nella disperazione. La foto del bimbo in una valigia è destinata a diventare il triste simbolo di questo mondo senza pietà.