Dom. Nov 27th, 2022

 AVERSA-Palazzo Parente, Aversa (CE), nell’ambito del Festival Cimarosa 2015-16 e, in particolare, della mostra, di fotografie, di Hugo Albignac: “Spazi comuni. Frammenti della Maddalena e dintorni” è previsto, il 7 luglio 2016, ore 19:30, un terzo momento di riflessione. La giornalista Francesca Prisca e la psichiatra Giulia Sagliocco hanno curato tale momento. Si procederà, difatti, alla proiezione di un corto – “Indifferentemente” – ed alla lettura di un racconto – “La storia di Anita” -. “Indifferentemente” è un video-documento tratto dal più ampio “Dentro-fuori” girato all’interno dell’ospedale psichiatrico Santa Maria Maddalena nel febbraio del 1996 dalle associazioni: “La strada” e “Don Chisciotte” nel corso del processo di dismissione che portò, mesi dopo, alla chiusura definitiva del manicomio. Contestualmente alla proiezione, Francesca Prisco e GiuliaSagliocco, leggeranno “La storia di Anita”. Anita era una degente che lavorava nella sartoria dell’ospedale psichiatrico, a lei fu intitolato il centro sociale “La casa di Anita” che ospitò le associazioni di volontariato nel corso del processo di dismissione. Raccontare la sua storia, anche attraverso gli stralci della sua cartella clinica, rappresentò e rappresenta un modo per non dimenticare quanti sono passati in quel luogo di sofferenza senza la possibilità di un riscatto. Ancora la Maddalena a Palazzo Parente: stavolta video documento e lettura di un racconto

Palazzo Parente, Aversa (CE), nell’ambito del Festival Cimarosa 2015-16 e, in particolare, della mostra, di fotografie, di Hugo Albignac: “Spazi comuni. Frammenti della Maddalena e dintorni” è previsto, il 7 luglio 2016, ore 19:30, un terzo momento di riflessione. La giornalista Francesca Prisca e la psichiatra Giulia Sagliocco hanno curato tale momento. Si procederà, difatti, alla proiezione di un corto – “Indifferentemente” – ed alla lettura di un racconto – “La storia di Anita” -. “Indifferentemente” è un video-documento tratto dal più ampio “Dentro-fuori” girato all’interno dell’ospedale psichiatrico Santa Maria Maddalena nel febbraio del 1996 dalle associazioni: “La strada” e “Don Chisciotte” nel corso del processo di dismissione che portò, mesi dopo, alla chiusura definitiva del manicomio. Contestualmente alla proiezione, Francesca Prisco e GiuliaSagliocco, leggeranno “La storia di Anita”. Anita era una degente che lavorava nella sartoria dell’ospedale psichiatrico, a lei fu intitolato il centro sociale “La casa di Anita” che ospitò le associazioni di volontariato nel corso del processo di dismissione. Raccontare la sua storia, anche attraverso gli stralci della sua cartella clinica, rappresentò e rappresenta un modo per non dimenticare quanti sono passati in quel luogo di sofferenza senza la possibilità di un riscatto. E’ di ora la notizia che il giorno 7 mattina, intorno alle 14:30, il Console di Francia a Napoli visiterà la mostra di Albignac presso Palazzo Parente.

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