Mar. Ott 4th, 2022

È dal 1990 che la regione Campania lotta quotidianamente contro la questione rifiuti. Finora si è fatto pochissimo per eliminare per sempre il problema. Prima di tutto non è mai partita la filiera dei rifiuti. Chissà perché è sempre stata promessa, ma mai mantenuta.

Ci sono gravi problemi che ruotano intorno ai rifiuti mettendo a rischio la vita dei cittadini. L’agro aversano è un territorio che subisce il danno maggiore in termini di vite umane, per via dell’inefficienza politica a contrastare l’annoso problema dei rifiuti. A volte escono fuori nuovi politici che sono solo la fotocopia del passato.

La Campania ha bisogno di eliminare per sempre il suo problema, di mezzo c’è la vita della future generazioni. Tutto quello che è successo va sterminato.

Le ecoballe vanno distrutte.  Bisogna smetterla di pensare ancora di spostarle da un’altra parte. No, vanno distrutte definitivamente in loco attraverso un termovalorizzatore di ultima generazione come ci aveva chiesto l’Europa. Distruggere deve essere la parola d’ordine.  Finora un apparato del NO non ha permesso di eseguire le richieste dell’Europa, che ci aveva chiesto di distruggere quella vergogna tutta campana. Questo apparato deve essere messo all’angolo, perché fanno politica sui rifiuti, e non si deve più concedere nulla a questi soggetti, a morire siamo tutti noi. Oltretutto non possiamo lasciare alle future generazioni lo scempio costruito da noi. Quelle ecoballe vanno distrutte, sono state messi lì e sono diventate un alibi per i politici CHE, intorno ad esse, hanno costruito tante campagne elettorali. VANNO DISTRUTTE PER SEMPRE.

Poi abbiamo il gravissimo problema dei rifiuti tossici, anche intorno a questo argomento si sono spese tante parole durante le campagne elettorali promettendo le bonifiche. Bonifiche che non sono mai partite, per un semplice motivo: sono impossibili da attuare. Le bonifiche dentro i siti che per anni hanno incamerato rifiuti urbani e domestici, dentro hanno di tutto, significherebbe scavare, riportare tutto alla luce, e selezionare i rifiuti. Un operazione talmente grande e costosa che non si potrà mai fare. In questi siti il pericolo è minore, mentre dove bisogna concentrare la soluzione definitiva è intorno ai rifiuti tossici, che oggi sono una delle cause maggiori di morti per tumore.

Su questo versante non è stato fatto nulla, poiché la politica non ha nemmeno l’idea di come fare. La soluzione c’è ed è l’unica: bisogna tombarli. Individuati i siti dove sono sotterrati i bidoni della morte, vanno riportati alla luce e trasferiti in siti individuati dallo stato dove poterli tombare. Come si fa: si individua un area per costruire una mega tomba dei rifiuti tossici, costruire una sorta di bunker super protetto in cemento armato, tipo quello delle scorie delle centrali nucleari, e li fare confluire tutti i rifiuti tossi disseminati nell’area casertana e del napoletano. Chiudere tutto, e dire addio al problema, e sopra ci metterei anche un bel monumento con scritto su: qui giace la vergogna della politica campana. In contemporanea fare una legge che condanni a morte chiunque si azzardi a portare anche un cucchiaino di rifiuti tossici qui, con l’impiccagione in pubblica piazza.

Non ci sono altre soluzioni al di fuori di queste. È stato costruito un inferno, questo inferno si elimina solamente se si distrugge, altrimenti dobbiamo rassegnarci a morire tutti per tumore.