Gio. Set 29th, 2022

In queste settimane stiamo assistendo ad un attacco senza precedenti nei confronti della povertà. Una parte politica si sta accanendo contro il reddito di cittadinanza voluto ed istituito dal M5S. Forse è proprio questa la ragione che sta portando una parte politica ad usare questo strumento per fini elettorali, proprio per demonizzare chi ha creato lo strumento di lotta alla povertà. Una misura giusta, che ha salvato un milione di persone dalla povertà assoluta come ha fatto notare l’Inps.

È chiaro che chi vive di uno stipendio fisso non può capire la povertà. Un politico che guadagna 500 euro al giorno non può capire la povertà. Come non la può capire chi ha capitali da spendere e divertirsi. La povertà è una tragedia per chi la vive. Chi si sveglia la mattina e non ha nulla in tasca, ha davanti a se una vita impossibile. Il reddito ha dato la possibilità a queste persone di assicurarsi perlomeno un piatto sulla tavola. È una tessera per acquisti, quindi nessuno può accumulare ricchezza con il reddito. Esso ha una media di 580 euro per percettori. Quindi una miseria che alla fine, però, dà la possibilità di vedersi meno avviliti. Poter pagare le utenze domestiche, poter acquistare del cibo, potersi pure permettere una cura imprevista, sono gli effetti importanti del reddito di cittadinanza.

Allora ci domandiamo perché una parte politica si sia accanita contro il reddito. Certo, deve essere migliorato, deve impedire di speculare su di esso, deve andare, come detto, a chi non ha nulla. Va migliorato, su questo non ci piove, ma dire di abolirlo è solo un affronto alla povera gente. La povertà non è una cosa che si cerca, purtroppo arriva perché le vicende della vita a volte sono ostili nei confronti di alcuni soggetti. L’articolo 3 della costituzione lo dice a chiare lettere: È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Più chiaro di così si muore, e il reddito rispecchia in pieno questo articolo della costituzione italiana.