Dom. Ago 14th, 2022

Leggendo quotidiamente i dati nazionali e quelli delle altre regioni, si potrebbe dedurre, dati certi non ci sono, che la Campania ha tento il colpo grazie alla chiusura delle scuole.
Già nella prima ondata, la Campania fu una delle prime regioni italiane a chiudere tempestivamente le scuole già a fine febbraio. Tutto sembrava fuori luogo, ma i dati dei contagi furono contenuti portandoli a quota zero prima della fine del primo lockdown. Nelle altre regioni invece le cose andavano diversamente.
Nella seconda ondate le cose sono andate uguali alla prima fase. Infatti la regione ha tenuto chiuse le scuole anche quando altre regioni le tenevano aperte. Le ha tenute chiuse anche contro il parere dello stesso ministro dell’istituzione.
I dati dei contagi sono a favore delle scelte messe in campo dalla regione campania. Passato il grosso della seconda ondata durata tre settimane, i numeri si sono stabilizzati e andati lentamente anche sotto i mille contagi giornalieri. In molte regioni invece la situazione è ancora delicata. Proprio la riapertura delle scuole preoccupa non poco istituzioni e genitori. Il nodo è sempre l’esterno delle scuole, il movimento di studenti fuori dalle scuole che preoccupa che può creare situazioni favorevoli al virus per contagiare.