Lun. Mar 4th, 2024

NAPOLI – Sono anni che mi batto affinché la Campania tutta punti sul turismo per creare quella grande industria che nessuno ci può imitare. Nessuno. L’ho scritto anche nel mio saggio, “Un uomo del sud”, e spero che possa diventare un volano per le intenzioni nobili di chi vuole il bene di questa regione.

Abbiamo numerose risorse, soprattutto quelle umani, che possono fare la differenza. Quel pacchetto completo risorse può riempire il contenitore turistico fino a quando non c’è più spazio. Basta solo prendere consapevolezza che noi possiamo farcela da soli, senza l’aiuto di nessuno, ma solamente con l’aiuto di milioni di turisti che da tutto il mondo che ci invadono.

Noi siamo la Campania, non solo, siamo l’inizio del sud, quella parte d’Italia dimenticata da tutti, ma che ha tutto quello che gli altri non hanno. Per primo abbiamo il mare. Poi abbiamo la storia di luoghi unici. Per non dimenticare le nostre tradizioni. Il tutto si può chiudere con un percorso culinario che solo noi siamo in grado di preparare.

Siamo la regione che può rinascere se guardiamo con attenzione a ciò che abbiamo. A noi non servono le industrie, già ci sono. Sono sparse in tutto il territorio, bisogna solo ripulirle della polvere accumulata in tutti questi anni per colpa di una classe dirigente inefficiente e inutile.

Il primo maggio Napoli è invasa da turisti, quindi qualcosa inizia a muoversi. Finalmente i turisti non danno più credito a chi dipinge questa terra in malo modo, vogliono scoprirla da se, e arrivano in massa per visitarla e viverla. Questo è il riscatto più importante per la nostra terra. Chi vuole continuare a dipingerla in malo modo è destinato a non avere più gloria. Nessuno vuole più ascoltarli e leggerli. C’è la certezza che, viverla la nostra regione, è il migliore modo per scoprirla. E chi sta arrivando sta trovando una terra meravigliosa che sta cambiando lentamente.

Noi cittadini di questa regione dobbiamo chiudere le porte in faccia a chi vuole continuare a dipingerla quella che non è. Questa terra è composta da un 5% di cittadini che fanno parte di quella schiera di malaffare e corruzione. Ma c’è il 95% della popolazione che è composta da persone perbene e oneste, che rappresentano la vera regione Campania.