Dom. Lug 3rd, 2022

ROMA- Non c’è nulla di nuovo nel nuovo soggetto politico Sinistra Italiana, che si è appena consacrato con il congresso di Rimini di questo fine settimana. Ormai chiunque fa qualcosa di sinistra in questo paese è destinato a morire, perché quelle idee di partito di sinistra che erano del vecchio PCI, frantumato e senza più bussola, non piace più agli italiani, specialmente ai lavoratori.

Oggi la sinistra è una vera “accozzaglia” di sigle che vorrebbe mettersi insieme per sfidare gli altri competitor alle prossime elezioni politiche. Un qualcosa che già non soddisfa chi dovrebbe eleggerli, perché la sommatoria di diverse sigle non porta di sicuro a un qualcosa che dovrebbe essere super compatto. In questa nuova sinistra c’è l’eterna Rifondazione Comunista con Paolo Ferrero, c’è Possibile di Pippo Civati, potrebbe esserci DemA del sindaco di Napoli Gigi De Magistris, come potrebbe esserci   ConSenso di  D’Alema, come potrebbe esserci anche Gianni Cuperlo, poi i Democratici socialisti con Bersani, Rossi, e il quasi ex Emiliano, i Giovani Turchi, l’Area Dem di Franceschini. Chiaramente non sono di Sinistra Italiana, il partito appena nato, ma tutte queste sigle insieme potrebbero costruire quell’area di sinistra da contrapporre al PD che uscirebbe dopo il congresso. Insomma, un casino di non poco conto per il futuro elettorale italiano.