Mar. Ott 4th, 2022

Qualcosa inizia a scricchiolare intorno alla vicenda dell’Ucraina. Putin dal canto suo continua la sua operazione militare senza dare nessun cenno di cedimento. Anche le sanzioni apportate dagli alleati a Mosca non hanno finora sortito granché. Ora si è aperto un’asse Draghi, Macron e Scholz che puntano a far cambiare strategia a Biden. I tre hanno capito che la situazione può sfuggire di mano e portare ad un conflitto molto ampio dove l’Europa diventa il cuore della guerra. Inoltre i malumori all’interno dell’opinione pubblica europea iniziano a farsi sentire. I primi sentimenti di stima nei confronti di Zelensky sono ormai naufragati, e l’opinione pubblica europea non lo considera più quell’eroe dell’inizio guerra. Un sentimento che è mutato notevolmente e i cittadini europei iniziano a prendere le distanze. Infatti le sue dichiarazioni non piacciono più. Zelensky al programma Porta a Porta ha detto “Sì ai negoziati, ma solo se Mosca si ritira e risponde di quello che ha fatto. Nessun compromesso sulla nostra indipendenza. E’ scorretto chiederci di cedere territori”. Queste dichiarazioni allungano la guerra, poiché è impensabile che dopo tutto questo inferno scatenato dalla Russia, essa si ritiri e dica va bene, facciamo come dici tu. È del tutto fuori luogo una logica simile. Quindi il compromesso per la pace non può essere questo. Deve essere chiaro a tutti che ora Bisogna congelare la situazione, altrimenti può sfuggire di mano in qualsiasi momento. Una guerra su vasta scala porterebbe inevitabilmente ad una guerra nucleare dai risvolti imprevedibili. È arrivato i momento che l’Europa si sganci dall’America e inizi un percorso di pace aprendo un dialogo con Putin e non più con Zelensky e Biden.