Dom. Set 25th, 2022

L’obiettivo dell’unione europea è quello di chiudere in breve tempo tutte le forniture di energia e materie prime provenienti dalla Russia. L’unione europea vuole azzerare le forniture di gas, petrolio, carbone e combustibile nucleare in arrivo dalla Russia. L’obiettivo finale deve rimanere lo stop totale all’acquisto del metano.

Questo è quello che si sta decidendo in seno all’unione europea in merito alle forniture del gas e petrolio provenienti dalla Russia. L’accelerazione arriva dopo che Mosca ha chiuso i rubinetti alla Polonia e Bulgaria. Le prossime due nazioni che rischiano sono la Germania e l’Italia, che pure devono iniziare a pagare le forniture in rubli e non più in euro o dollari.

Ma questa decisione della UE e dei paesi membri spacca di molto l’opinione pubblica, che non condividono le scelte dei propri governi intorno a ciò che succede in questa guerra, ormai vista come una guerra politica tra Russia e America, dove a pagare il prezzo sono i civili ucraini che con la vita stanno pagando il costo di queste beghe tra nazioni.

I commenti che si leggono sui social sono tutti indirizzati verso il dissenso nei confronti delle azioni dei governi centrali che finora stanno portando avanti le misure contro la Russia. La maggioranza chiede a gran voce di trovare il compromesso giusto per una via di uscita dalla guerra. È chiaro che il timore di una chiusura del gas non sarà indolore e l’opinione pubblica prende atto che tutto ciò porterà a situazioni catastrofiche per l’economia del vecchio continente.