Lun. Lug 4th, 2022

In queste ore c’è una lotta di posizioni tra rigoristi e non su come gestire le prossime feste di Natale. Da quello che si apprende nei corridori romani la tesi più plausibile è quella di una zona rossa nazionale a partire dal 24 fino al 3 dicembre. Ma molti governatori sono già pronti con misure proprie per allungare al sei gennaio le restrizioni. Sono stati proprio la stragrande maggioranza dei governatori a chiedere misure più severe per il Natale e il Capodanno per evitare che nel mese di gennaio l’Italia piombi in una terza ondata dai contorni incerti.

I rigoristi hanno chiesto di includere nelle misure anche l’ultimo fine settimana, cosa che sembra il governo voglia scartare. Il piano prevede che da lunedì 21 dicembre in tutto il Paese scatterà il divieto di spostarsi da una regione all’altra, uniche eccezioni per necessità lavorative, di salute, urgenza o per fare rientro al proprio domicilio, dove sarà consentito riunirsi con il congiunto che lavora in un’altra città. Chi vorrà raggiungere la seconda casa, purché nella stessa regione, potrà farlo tranquillamente. Quelli della prossima settimana saranno gli ultimi tre giorni che gli italiani potranno dedicare allo shopping prima del Natale, aiutati anche dal fatto che i negozi resteranno aperti con orario continuato fino alle 21. Ovviamente con misure antiassembramento. Negli stessi giorni sarà possibile anche pranzare al ristorante, in tavoli con al massimo 4 commensali, o andare al bar fino alle 18, orario di chiusura. Nessun problema per parrucchieri e barbieri che saranno aperti. Fermo restando che alle 22 scatta il solito coprifuoco. Dal 24 però iniziano tutta una serie di blocchi nei giorni prefestivi e festivi, durante i quali negozi, bar e ristoranti dovranno chiudere in tutte le regioni. Solo gli alimentari, le farmacie, i tabaccai, le edicole e le librerie saranno aperti con orari festivi. In questi giorni vigerà il divieto di spostarsi anche nel proprio Comune.

Però fino a quando non scatteranno le ulteriori misure i cittadini saranno liberi di muoversi, anche perché tutta Italia prima di Natale dovrebbe diventare tutta zona gialla. E qui casca l’asino: in questi giorni il flusso di persone che si riverseranno nelle strade e nei negozi potrebbe essere elevato in vista delle restrizioni che partiranno dal 24, la vigilia di Natale. Un fine settimana, sabato e domenica, può significare libertà di movimento e può determinare una situazione di pericolo per l’aumento dei contagi. Per questo motivo i rigoristi chiedono di trovare una misura che possa indicare una misura diversa per evitare l’uscita di casa per tutti e ritrovarsi un fiume di persone per le strade. Tanto si è capito che gli italiani non temono per niente il virus quando devono uscire, salvo, poi, entrare in panico quando si beccano il virus e vogliono essere curati immediatamente. Era opportuno che il governo, ma anche le regioni, studiassero un provvedimento ad hoc per questo fine settimana, altrimenti il pericolo di ritrovarsi travolti da migliaia di persone non è tanto un’ipotesi.